Alimentazione Sostenibile Posts

Prodotti a km 0? Solo PRO

Prodotti a km 0? Solo PRO

I prodotti a km 0, detti anche a filiera corta, sono caratterizzati, come dice appunto la parola, dal fatto che non percorrono chilometri e chilometri prima di arrivare sugli scaffali del supermercato e sulle nostre tavole. Infatti, vengono venduti e consumati nello stesso luogo di produzione.

I grani antichi: storia e attualità dei cereali ritrovati

I grani antichi: storia e attualità dei cereali ritrovati

Per quanto il nostro stile di vita tenda a farcelo scordare, tutto ciò che mangiamo proviene dalla terra, e dalla terra provengono anche cereali e chicchi utilizzati per fare il pane, giusto per fare un semplice esempio. Nei chicchi del grano e degli altri cereali, grazie alla luce solare e attraverso la fotosintesi clorofilliana, si sintetizza in amido, il carboidrato più importante per la nostra alimentazione. Assimilando questo cereale non solo riceviamo il nutrimento che ci dà la possibilità di muoverci e pensare, ma portiamo dentro di noi la stessa energia che proviene dal sole.

Edible Growth Project: il cibo del futuro

Edible Growth Project: il cibo del futuro

Oggi vogliamo parlarvi di un progetto che unisce il mondo del food, caro ad Edo, e quello del design di matrice “tech”: la bellezza che colpisce la nostra vista e la bontà che muove il nostro palato, creando quella fantastica acquolina che ci spinge a nutrirci.. ma con gusto!

Non potevamo non parlarvi del “Edible Growth Project” della food designer olandese Chloé Rutzerveld: una gioia per gli occhi.

Ma come funziona questo tech food creato dalla Rutzerveld?
 

Mangiare insetti: il comfort food di domani?

Mangiare insetti: il comfort food di domani?

Gli insetti: c’è chi li ama e chi, a prescindere dalla buona volontà, non riesce a fare a meno di detestarli. Sarà qualcosa nel loro aspetto così strano, o soltanto un’atavica ed incontrollabile associazione mentale a tutto ciò che è sporco e che è meglio non toccare. O, forse, sarà a causa del loro abitare il sottosuolo o della loro straordinaria abilità nel nascondersi negli angoli più remoti delle nostre case, quelli, magari, dimenticati dalla fretta e dall’aspirapolvere.. Saranno un’enormità di fattori, ma gli insetti esulano dalla comfort zone (o dal concetto comune e condiviso di comfort food!) di noi abitanti del Vecchio Continente. Cibarsene, poi? Ecco che arrivano i primi violenti brividi lungo la schiena e quello strano tremore che ci fa immediatamente comprendere che no, non siamo a nostro agio con questa “idea”.

Eppure l’80% della popolazione umana mangia insetti abitualmente (e non perché non abbiano la possibilità di procurarsi altro cibo, quanto perché li trovano semplicemente deliziosi!), e celeberrimi chef nostrani li ha resi protagonisti delle proprie “opere d’arte” (anche il re dei Masterchef, Carlo Cracco, ha reso loro omaggio.. per Wired, qualche anno fa – clicca qui per l’articolo). Proprio Cracco, alla domanda “qual è il modo migliore per superare il tabù culturale del mangiare insetti?” sostiene che sia solamente una questione di tempo: ed ha proprio ragione.