Cena: sai cosa mangi?

Cena: sai cosa mangi?

Oggi siamo in vena di fare uno strappo alla regola. Stasera infatti abbiamo deciso di preparare una tipica cena da fast food ma in versione domestica. Abbiamo tutti gli ingredienti necessari, quindi non ci resta che iniziare a preparare!

Prima di immergerci nelle calorie … ops! … nei preparativi, meglio ricordare come dovrebbe essere una cena degna di questo nome. Come ormai avrete imparato, la cena è un pasto complicato da organizzare bene: deve essere nutriente ma leggera. Nutriente per supportarci nelle ore di digiuno notturne e leggera per evitare che le calorie in eccesso non vengano smaltite. Dopotutto stiamo andando a dormire, non a ballare!

Gli esperti consigliano per una cena ottimale un apporto calorico pari al 30-35% del fabbisogno energetico quotidiano, che corrispondono a circa 600 al massimo 700 kcal per una dieta composta da 2000 kcal complessive. Vediamo se con la cena di oggi riusciamo a starci dentro!

 

Cena da fast food: cheeseburger e patatine

 

Per prima cosa è necessario scegliere gli ingredienti che formeranno il piatto. Eccoli, ciascuno corredato del rispettivo Indice Edo: “Panini Maxihamburger con Semi di Sesamo Casadipane” 6,1 (*), “Hamburger Speck Montana” 5,8 (*), “Lattughino Naturalmente Tuo” 8,4 (*), “Sottilette Burger con Cheddar Kraft” 5,3 (*), “Tomato Ketchup Heinz” 6,9 (*), “Maionese Classica Calvè” 4,8 (*), “Patate Rustiche La Valle dei Raccolti” 6,9 (*). Speriamo di non aver dimenticato nulla!

Gli ingredienti sono numerosi e per arrivare in fondo ci vorrà un pò di pazienza, ma noi siamo carichi! Quindi, partiamo dal pane.

 

Pane

 

Ecco gli ingredienti:

Farina di grano tenero tipo 0, acqua, sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero, semi di sesamo (2.8%), lievito, olio di palma (2.5%), sale, emulsionanti: esteri mono e diacetiltartarici di mono e digliceridi degli acidi grassi, mono e digliceridi degli acidi grassi; farina di soia. Trattato con alcool etilico.

La lista degli ingredienti, sebbene non cortissima, non presenta particolari elementi da notare, se non l’onnipresente olio di palma e qualche zucchero di troppo. La seconda schermata dell’applicazione Edo ci da come unica informazione nutrizionale la presenza di molti carboidrati, cosa che non deve assolutamente spaventarci visto che stiamo consumando un prodotto a base di farina!

Una porzione di questo prodotto, cioè un panino dal peso di 75 g, ci dona 218 kcal, copre il fabbisogno di zuccheri per il 5,6% e quello dei saturi per il 6,5%. Infine è notevole anche il contenuto di sale che copre il fabbisogno di sodio giornaliero per il 15,35%.

È ora di iniziare a preparare il ripieno del nostro panino. La prima cosa è la carne.

 

Hamburger di carne

 

Ecco da cosa è composto il nostro hamburger:

Carne di bovino 71%, speck 15,50% (coscia di suino, sale, spezie, piante aromatiche), acqua, pangrattato (farina di frumento, lievito di birra, sale) (glutine), farina di frumento (glutine), sale, antiossidante: acido ascorbico.

Smartphone alla mano, Edo ci dice che il prodotto contiene molte proteine e molti saturi. La prima avvertenza non deve destarci troppi problemi: stiamo consumando un prodotto di derivazione animale, fatto per la maggior parte da proteine. Le proteine sono importantissime ma non devono essere assunte in dosi eccessive per evitare il sovraccarico dei sistemi di eliminazione delle scorie, quindi reni e fegato. Per quanto riguarda i grassi saturi, qui qualche problema in più possiamo porcelo: i saturi sono i grassi più problematici in quanto si impacchettano facilmente formando grasso di deposito e influenzando negativamente la composizione dei grassi circolanti nel sangue, nonché i livelli di colesterolo ematici.

Una porzione (1 hamburger) da 100 g apporta 256 kcal, copre il 39,5% del fabbisogno di saturi e ben il 20,9% di quello di sodio. Generalmente la carne non contiene zuccheri ma in questo caso, essendo un prodotto trasformato, qualche zucchero c’è tanto che l’hamburger copre all’1,4% del fabbisogno.

L’hamburger è cotto e quindi possiamo adagiarlo sul nostro panino e passare ad analizzare l’ingrediente più innocuo di tutta la preparazione: il lattughino.

 

Lattughino

 

L’app ci dice che contiene poche calorie, pochi grassi, pochi zuccheri, è senza grassi saturi. Con sole 13,6 kcal per una porzione da 80 g, la copertura del 2,9% del fabbisogno di zuccheri e del 3,8% di quella del sodio è ovviamente un alimento fantastico!

Continuando con la preparazione, che panino sarebbe senza una bella fetta di formaggio, nello specifico di cheddar, considerando la tipologia di panino che stiamo preparando?

 

Formaggio fuso a fette

 

Ecco gli ingredienti della nostra fetta di formaggio fuso:

Formaggi (di cui Cheddar 82% e formaggio a breve stagionatura 18%), siero di latte concentrato, burro concentrato, proteine del latte, amido modificato, sali di fusione (citrati di sodio), sale, correttore di acidità: acido lattico, aroma formaggio, colorante (estratto di paprica).

Anche in questo caso ci rivolgiamo a Edo ed ecco il responso: molti saturi, aromi, molto sale, amido modificato, molte proteine. La situazione comincia a diventare impegnativa!

Una porzione pari a 1 fetta da 26,4 g (e mi raccomando che sia una sola fetta e basta!) apporta 66 kcal 2,42% zuccheri, 13,2% saturi, 13,3% sodio.

E’ giunto il momento delle salse di accompagnamento. Le più classiche sono ketchup e maionese, che creano un divario profondo tra gli amanti dell’una o dell’altra. Non non vogliamo scontenare nessuno per cui le analizzeremo entrambe, iniziando con il ketchup.

 

ketchup

 

Ecco da cosa è formato:

Pomodori (148g per 100g Tomato Ketchup), aceto, zucchero, sale, estratti di spezie ed erbe aromatiche (contiene sedano), spezie.

Sfogliando i Pro e contro della seconda schermata dell’applicazione scopriamo che la nostra salsa contiene molto sale, molti zuccheri, pochi saturi e pochi grassi. Ovviamente ce lo aspettiamo da un prodotto del genere a base di pomodoro ma c’è anche un’avvertenza particolare che invita a prestare molta attenzione alla porzione: è facile per un prodotto come questo andare oltre il consumo della porzione consigliata, pari a 15 g! Quindi è bene spruzzare il nostro tubetto con estrema moderazione!

Come sempre valutiamo che una porzione (ricordiamo formata da 15 g di ketchup) apporta 15,3 kcal, copre per il 5,7% il fabbisogno di zuccheri, per lo 0,07% quello dei saturi, e per il 4,25% le nostre necessità di sodio.

Non siete particolari amanti del ketchup? Niente paura! Possiamo sostituirlo con la più classica maionese.

 

Maionese

 

Ecco da cosa è composta:

Olio di semi di girasole (70%), acqua, tuorlo d’uovo pastorizzato (5%), aceto di vino, amido modificato di mais, sale, addensante (gomma di xanthan), succo di limone, aromi.

Come caratteristiche salienti del prodotto, Edo ci avvisa della presenza di aromi, molti zuccheri tra i carboidrati, molti grassi, molti saturi, molte calorie, amido modificato. Anche qui, come per il ketchup, ritroviamo l’avvertenza sulla porzione, in quanto anche per questo prodotto il rischio di consumo eccessivo è proprio dietro l’angolo.

Una porzione da 15 g di maionese apporta 91,5 kcal, copre il fabbisogno di zuccheri per lo 0,125%, quello dei saturi per il 5,5% e infine quello del sodio per il 2,6%.

Il panino è ormai completo di tutti i suoi ingredienti ma manca ancora qualcosa per rendere la cena veramente tipica del fast food. Ovviamente parlo delle patatine fritte.

 

Patatine fritte

 

Gli ingredienti di quelle che abbiamo scelto sono.

Patate 95%, olio di palma 5%.

Nella seconda schermata dell’app troviamo segnalata la presenza di olio di palma, molti saturi tra i grassi, pochissimo sale, molti carboidrati.

Iniziamo con il dire che, di solito, l’avvertenza sui troppi carboidrati non è molto preoccupante se, come in questo caso, i carboidrati sono per lo più complessi e scarseggiano gli zuccheri semplici. Ma considerando quanti carboidrati, anche complessi stiamo assumendo con la nostra cena credo che sia giunto il momento di iniziare a preoccuparsi! Anche perché i carboidrati complessi sono digeriti in semplici che, se presenti in eccesso, sono convertiti in grasso e … si accumulano! Oltre a questo è importante considerare l’aggiunta di altri 2 ingredienti alle nostre patatine: il sale e l’olio.

Chi non sala le patatine appena fritte? Ecco che quanto ne aggiungiamo (che non è quantificabile ma dipende dalla coscienza di ognuno di noi!) può influenzare molto sulla copertura del fabbisogno quotidiano di sodio. E poi l’olio: quello che è presente nelle patatine prefritte deve essere aumentato della quota che le patate assorbiranno in fase di cottura. Se siamo bravi, l’olio assorbito sarà poco ma … chi può dirlo!

Ad ogni modo, con i soli dati presenti in etichetta, una porzione da 100 g di patate apporta 139 kcal, copre circa lo 0,2% del fabbisogno di zuccheri, il 9% di quello dei saturi e lo 0,31% di quello di sodio.

Con un immenso sospiro di sollievo, siamo finalmente giunti in fondo. Pronti per il conteggio solito? Forse no, ma non resta che farsi forza e proseguire!

Con questa cena abbiamo introdotto ben 569 kcal (se abbiamo utilizzato il ketchup) oppure 645,1 (se siamo amanti della maionese). In effetti siamo ancora nel range suggerito di calorie ma la nostra preparazione del panino è stata davvero “esemplare”. Ad esempio non abbiamo usato salse per accompagnare le nostre patatine, non abbiamo considerato l’olio di frittura, non abbiamo considerato alcuna bevanda zuccherata o alcolica, abbiamo usato una sola fetta di formaggio, …

Diciamo che è una situazione ottimale ma poco realistica. Quindi possiamo ben capire come sia più che probabile sforare le calorie massime raccomandate per la cena perfetta.

Considerando poi i fabbisogni e i nutrienti ci rendiamo conto del totale squilibrio di questa cena. Abbiamo coperto il 18,02% del fabbisogno di zuccheri (12,5% con la maionese), il 59,3% di quello dei saturi (e la percentuale aumenta a 64,7% con la maionese) e, infine, abbiamo coperto il 57,6% del fabbisogno di sodio (56% con la maionese).

E le arterie ringraziano!

Cosa possiamo dire per concludere? Beh i dati parlano chiaro. È un pasto squilibrato, troppo ricco di saturi e sodio. Considerando poi che viene consumato di sera le problematiche aumentano: non smaltiremo mai queste introduzioni di nutrienti in eccesso.

Forse se proprio ci sentiamo in vena di cibo da fast food possiamo preferire un pasto del genere a pranzo e ritagliarci del tempo per fare una corsetta o una passeggiata (molto lunga, direi!) nel pomeriggio!

 

 

(*) punteggio calcolato sul fabbisogno di un uomo di 26 anni

Photo Credits: Ristopiulombardia , Winedharma , Eurocomgroup , Stltoday , Skinnyms , Gominolasdepetroleo ,

Trinitynews , Dunnritemobilecafe2

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edo_admin

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