Cibi che… conciliano il sonno

Cibi che… conciliano il sonno

Circa 1/3 della nostra giornata è dedicato a questa dolce attività: dormire. Anche se ad alcuni può sembrare uno “spreco” di tempo (accidenti! Quante altre cose si potrebbero fare con più ore di veglia a disposizione…grande invidia per gli short sleepers, le persone a cui bastano anche sole 4 ore di riposo per stare bene!), un adeguato riposo notturno è indispensabile per la salute.

La quantità ottimale di sonno varia soprattutto in relazione all’età. Se i neonati sono dei veri campioni di dormite (dedicano all’ozio anche ben 18 ore del loro tempo), con il passare degli autunni si tende a dormire sempre meno e ad intermittenza, con più pisolini nell’arco della giornata.

Esclusi i dormitori estremi (gli invidiabili short sleepers e gli sventurati long sleepers, che necessitano persino di 12 ore di sonno – nella vita adulta – per sentirsi in forma), nella media servono 7-8 ore al giorno per soddisfare il bisogno organico di sonno.

Un efficace riposo previene non solo alterazioni a breve termine (a chi non è capitato di sperimentare mal di testa, mancata concentrazione e irritabilità all’indomani di una brutta (o brava) nottata insonne?), ma anche gravi malattie quali ictus e depressione.

Anche la dieta può svolgere una mirata azione soporifera. Se ben conosciamo i malandrini che possono agitare il nostro sonno, dal caffè all’alcol, quali sono i cibi che possono conciliare il riposo?

 

Cereali integrali: spesso evitati a cena per (errata) convinzione che appesantiscano, in realtà svolgono un’importante azione regolatrice del sonno. In particolare, offrono amidi a lento rilascio che garantiscono valori ottimali di glicemia (zucchero nel sangue) durante tutto il periodo di digiuno. Se nel corso della notte i livelli di zucchero nel sangue raggiungessero valori troppo bassi, potrebbero subentrare brutte turbe del sonno!

 

Che sia una porzione di pasta integrale, qualche fetta di pane o una razione di chicchi interi, l’importante è che nel pasto serale sfilino esponenti della categoria dei cereali: più si varia e meglio è! Che sia una porzione di pasta integrale, qualche fetta di pane o una razione di chicchi interi, l’importante è che nel pasto serale sfilino esponenti della categoria dei cereali: più si varia e meglio è!

 

Frutta secca: crea continuamente stupore. Una delle sue numerose virtù risiede nel contenuto in triptofano (in particolare ne sono ricche le mandorle). Questo aminoacido è implicato nella sintesi di importanti ormoni regolatori del sonno, quali melatonina e serotonina. Ma non va trascurato l’apporto di magnesio e potassio, entrambi importanti per favorire un sonno ristoratore.

 

Latte: chi beve un bicchiere di latte prima di coricarsi forse ha da tempo intuito il suo potenziale calmante. Eh già, il latte ha diversi assi nella manica per farci cullare dalle braccia di Morfeo: contiene triptofano e buone quantità di calcio, indispensabile per modulare l’attività dei nostri neuroni durante il sonno.

 

Semi di zucca: sgranocchiare qualche seme di zucca giova anche al sonno. Questi semi dischiudono numerose sostanze soporifere: magnesio, zinco, vitamine del gruppo B e ancora triptofano. Occhio ad assicurarsi di consumarli nelle vesti al naturale: il sale, oltre ad essere dannoso in eccesso, può provocare continui risvegli alla disperata ricerca di acqua.

 

Tra i cibi che non possono mancare a cena almeno 2-3 volte a settimana vi sono i legumi: ideali in calde zuppe invernali o in colorate insalate estive!Tra i cibi che non possono mancare a cena almeno 2-3 volte a settimana vi sono i legumi: ideali in calde zuppe invernali o in colorate insalate estive!

 

Legumi: anche in questo caso parliamo di una categoria che a benefici non scherza. Tra i vari minerali generosamente donati dai legumi si trova il magnesio. La sua azione tranquillante si esplica su più apparati: ecco che i muscoli si distendono, la pressione si riduce e anche le cellule nervose si dedicano al relax.

 

Acqua: se vogliamo fare sogni d’oro, dobbiamo avere premura di idratarci a sufficienza. Bere troppo poco sembra correlato ad una peggiore qualità e quantità di sonno notturno. Attenzione, però, a non esagerare con i liquidi introdotti poco prima di coricarsi: si rischieranno di fare i conti con continui risvegli da vescica piena!

 

 

Photo Credits: StjhsMonashfodmap

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.