Cibi che … sono i più antichi del mondo

Cibi che … sono i più antichi del mondo

Il bisogno di mangiare è nato essenzialmente con la vita. Tutti, dalle singole cellule batteriche agli organismi complessi come uomini e animali, hanno bisogno di recuperare dall’ambiente che li circonda il nutrimento necessario per vivere.

Per quanto riguarda l’uomo, in principio, era soltanto un bisogno fisiologico. Con il procedere della storia, dal semplice bisogno di nutrirsi si è passati al concetto di mangiare: il cibo comincia ad essere visto anche come un piacere, non solo come una necessità.

Ecco che iniziano a nascere le prime vere e proprie ricette, abbinamenti di cibi oppure sviluppo di tecniche produttive complesse.

Oggi incontriamo le ricette più antiche, i cibi che per primi hanno fatto la comparsa sulle tavole dei nostri antenati.

 

Pane: di preciso non è possibile stabilire la data corretta in cui il pane fu inventato. Sicuramente è noto che già nel Neolitico ci furono i primi rudimentali tentativi di preparare delle pappe a base di acqua e cereali. Molto probabilmente la scoperta del pane è avvenuta per caso, lasciando l’impasto vicino al fuoco e osservando la modifica nella consistenza e nel sapore. Successivamente gli Egizi ne fecero uno dei prodotti basilari della propria alimentazione e da lì fino ai giorni nostri.

 

Pane Il pane è forse l’alimento più antico preparato dall’uomo, risalente addirittutra al Neolitico

 

Vino: bevanda alcolica la cui nascita è fatta risalire a oltre 2500 anni prima della nascita di Cristo. In molte tombe egizie sono stati ritrovate raffigurazioni che ritraggono uomini intenti a vinificare. Come tutte le grandi scoperte, anche in questo caso vi è una certa componente di casualità: l’uva lasciata al sole fermenta e si trasforma in mosto, un prodotto completamente diverso da quello di partenza ma ugualmente (se non di più) apprezzato.

 

Birra: ancora più del vino, la birra era famosissima nel periodo dell’antico Egitto. La sua nascita è fatta risalire almeno al V millennio a.C. . La prima birra si ottenne grazie ad una fermentazione spontanea (grazie ai lieviti presenti nell’aria) degli zuccheri contenuti nei cereali. Successivamente la tecnica di produzione si è affinata, con l’aggiunta del luppolo per l’amarezza e di altri ingredienti.

 

Lumache: si esatto, lumache! Già nelle caverne abitate dall’uomo preistorico si sono ritrovati innumerevoli gusci di lumache, segno evidente che fossero usate come cibo già in quel periodo. La lentezza tipica dell’animale non è certo stato un suo vantaggio: facili da catturare e da reperire, potevano rappresentare una valida alternativa ad una battute di caccia al Mammouth andate male!

 

IdromeleCome suggerisce il nome, l’idromele è un liquido composto da una mescola di acqua e miele, successivamente fermentata

 

Idromele: prima dell’avvento dell’uva, in Europa cosa si beveva? Ovviamente l’idromele! Conosciuta già in epoca preistorica, divenne una bevanda sacra durante il periodo dei Celti. Per la sua produzione si mescolava acqua e miele e si aspettava che avvenisse la fermentazione degli zuccheri semplici e la loro trasformazione in alcol.

 

Olio di oliva: l’olivo è originario dell’asia Minore. Ampiamente conosciuto e apprezzato dagli Egizi e successivamente anche dai Greci; soprattutto ad Atene, l’olio era considerato un prodotto di estremo pregio, per cui celebrare feste e da usare come moneta di scambio.

 

 

Photo Credits: Ilgiornaledelcibo , Huffingtonpost

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!