Cibi che … sono ricchi di selenio

Cibi che … sono ricchi di selenio

Il selenio è un micronutriente essenziale nell’alimentazione umana. Fu scoperto nel 1817 dal chimico svedese Jons Jacob Berzelius che trovò questo elemento in associazione al tellurio.

Il selenio svolge nel corpo numerose funzioni biologiche. Ad esempio è indispensabile, insieme allo iodio, per il corretto funzionamento della tiroide in quanto contribuisce alla formazione degli ormoni tiroidei.

Inoltre il selenio è un elemento molto importante nel processo di detossificazione della cellula dalla presenza dei radicali liberi. Per difendere le strutture cellulari dai danni dell’ossidazione, esistono una serie di speciali sistemi enzimatici. Uno di questi prevede l’entrata in scena dell’enzima glutatione perossidasi che è una selenio-proteina, ossia una proteina che contiene al suo interno il selenio. In questo enzima il selenio si comporta da cofattore: è proprio grazie alla sua presenta che l’enzima è attivo e può espletare le sue funzioni.

Il fabbisogno di selenio è di 55 microgrammi (mcg) al giorno ed è importante rispettare questa raccomandazione in quanto una carenza di selenio può determinare una serie di problematiche, tra cui invecchiamento precoce, cataratta, sofferenza epatica e muscolare, gozzo, malattie cardiovascolari.

La quantità di selenio presente negli alimenti è variabile e molto dipende da quanto di questo elemento era presente nel suolo di coltivazione. Lo ritroveremo, quindi, in maniera diretta nei vegetali mentre si troverà anche in prodotti animali, ma indirettamente, in quanto di animali si nutrono dei vegetali che contengono selenio.

Oggi scopriamo quali sono i cibi che sono maggiormente ricchi di selenio.

 

Aragosta: è un crostaceo molto apprezzato per la prelibatezza delle sue carni. È considerato il crostaceo più lussuoso del mondo in quanto il suo prezzo al chilo può toccare vette davvero alte, anche superiori alle 300 €. La carne dell’aragosta ha un sapore delicato e succulento ma oltre l’aspetto sensoriale vi è anche quello nutrizionale da tenere sotto controllo: poche calorie, una buona dose di proteine (magari stando un po’ attenti al contenuto di colesterolo: 70 mg/100 g) ed un’ottima fonte di selenio (64 mcg per 100 g di prodotto).

 

Aragosta

L’aragosta è considerata il crostaceo più lussuoso del mondo, grazie alla prelibatezza delle sue carni

 

Lievito di birra: da sempre usato per le sue capacità fermentative e per la creazione di prodotti lievitati, nel tempo se ne è scoperto anche l’enorme valore nutrizionale. Ad esempio è ricco di proteine e viene spesso consigliato nelle diete vegane da usare cosparso su di una ricetta come se fosse un formaggio. È anche molto ricco di selenio, con i suoi circa 8 microgrammi su 100 g di prodotto.

 

Uova: l’uovo non è altro che una cellula, da cui si svilupperà l’embrione e la futura creatura vivente. Essendo un sistema chiuso, l’uovo contiene tutto quello di cui la vita in sviluppo ha bisogno. Nutrimento ma anche sostanze indispensabili come vitamine e sali minerali. Tra questi certamente il selenio, nello specifico 30,7 mcg di selenio per 100 g di uova. Quindi volendo fare un piccolo calcolo: un uovo pesa in media 50 g, quindi conterrà 15 mcg circa di selenio che corrispondono al 27% del fabbisogno quotidiano.

 

Semi di senape: sono semi oleosi, usati come ingrediente principale per la preparazione della famosa e omonima salsa (senape). Hanno un sapore molto particolare, pungente e piccante, e sono ricchi di vitamine e minerali, ma anche di tanta energia. Se si considera il selenio, 100 g di semi di senape ne contengono ben 208,1 mcg.

 

KamutIl grano Khorasan Kamut appartiene alla famiglia dei cereali e, come tale, è una fonte di carboidrati e proteine vegetali

 

Kamut: è un marchio registrato che identifica un particolare tipo di grano, chiamato Khorasan. Come tutti i cereali è una fonte importante di carboidrati e proteine vegetali, contiene glutine e quindi non è adatto per l’alimentazione dei celiaci. È anche ricco di vitamine e minerali, come di selenio. Infatti in 100 g di grano sono presenti 69,3 mcg.

 

Funghi secchi: i funghi che noi abitualmente mangiamo rappresentano il corpo fruttifero di un microrganismo che è in fase di riproduzione. Esistono moltissime specie di funghi, alcune talmente velenose da poter arrivare ad uccidere un uomo. Le specie più note e comunemente usate in cucina sono i porcini, i chiodini, i finferli, gli champignon. Sono prodotti a basso apporto calorico ma con un buon contenuto di proteine e minerali, in particolare di selenio (46,1 mcg per 100 g).

 

 

Photo Credits: Ricettedigusto , Wanderlust

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!