Cibi che… contrastano la depressione invernale

Cibi che… contrastano la depressione invernale

Pioggia, freddo e carenza di luce possono mettere a dura prova il nostro stato d’animo: anche i meno meteoropatici ogni tanto si trovano a fare i conti con malinconia e svogliatezza indotte da cielo grigio e tempo uggioso.

Il malessere psico-fisico accusato nei mesi più bui e cupi dell’anno può sfociare in un vero e proprio disturbo clinicamente riconosciuto come depressione invernale, punta dell’iceberg di un insieme di disagi raccolti sotto la definizione di “disturbi affettivi stagionali”, noti anche come SAD (acronimo inglese di Seasonal Affective Disorders; che sia una coincidenza che la sigla di questi malumori richiami proprio la tristezza?).

Certo, è più che fisiologico avvertire momenti di stanchezza e indolenza, soprattutto quando il meteo non invita a stare all’aria aperta e costringe entro le mura domestiche; ma quando la propria mente è costantemente prigioniera di negatività, sfiducia, irritabilità e disinteresse per le attività quotidiane, in modo circoscritto al periodo invernale e senza altre cause di natura psicologica o sociale, beh, potrebbe essere presente una forma più o meno severa di SAD.

Le cause di questa peculiare manifestazione sembrano riconducibili allo “sfasamento” del ritmo luce-buio: la compromissione di questo delicato congegno biologico, infatti, aprirebbe la strada ad una serie di alterazioni biochimiche coinvolte nella regolazione del tono dell’umore.

Per fortuna, un’alimentazione sapientemente studiata e calibrata può accorrere in nostro aiuto: vi sono alcuni cibi che, per il loro peculiare patrimonio in vitamine, sali o molecole bioattive, dovrebbero essere accolti frequentemente nel menù della stagione fredda per scacciare tedio e avvilimento.

 

Frutta secca: la frutta secca non delude mai. Fornisce grassi protettivi, fibra e una miriade di vitamine, sali, antiossidanti e sostanze antinfiammatorie. Di particolare interesse è il contenuto in magnesio, importante mediatore del buonumore: in condizioni di stress, il nostro organismo consuma più velocemente questo nutriente, motivo per cui è importante rimpiazzare le perdite.

 

Tra i cibi che in assoluto non possono mancare nel piatto anti-tristezza vi sono gli esponenti della frutta secca: perfetti come snack, da gustare nello yogurt o in insalata oppure come guarnizione di ricette dolci e salate. Tra i cibi che in assoluto non possono mancare nel piatto anti-tristezza vi sono gli esponenti della frutta secca: perfetti come snack, da gustare nello yogurt o in insalata oppure come guarnizione di ricette dolci e salate.

 

Agrumi: arancia, limone, pompelmo e mandarino sono celebri per il contenuto in vitamina C. Spesso apprezzata per gli effetti protettivi verso raffreddore e sindromi influenzali, la vitamina C ha grande potenzialità anche per la tutela dell’umore: l’acido ascorbico sarebbe in grado di modulare le reazioni all’ansia e allo stress per mezzo del sistema delle catecolamine.

 

Verdure a foglia verde: spinaci, broccoli, biete, lattuga, cime di rapa e cavoli – solo per citarne alcune – sono una preziosa fonte di acido folico. Questa vitamina, nota anche come B9, è coinvolta nella produzione di serotonina, arcinota come “ormone della felicità”. Poiché nel periodo invernale la carenza di luce è responsabile di un rallentamento della produzione di questo mediatore, ben vengano le verdure a foglia verde: non male che la natura, proprio in questi mesi, ci faccia dono di cibi che sono ricchi di folati!

 

Semi oleosi: semi di zucca, lino, chia, canapa o girasole, chi più ne ha più ne metta. Questi piccoli semi sono dei veri tesori di sostanze anti-depressione, tra cui omega 3, zinco, magnesio, selenio, vitamina E, triptofano. Quest’ultimo, in particolare, è un aminoacido essenziale precursore della serotonina, la cui carenza espone a sbalzi di umore e propensione al pessimismo.

 

Già il significato del cacao – cibo degli dei – fa presagire bellezza e bontà, non solo per le papille gustative, ma anche per la mente: il cioccolato è uno dei cibi che rende più felici!Già il significato del cacao – cibo degli dei – fa presagire bellezza e bontà, non solo per le papille gustative, ma anche per la mente: il cioccolato è uno dei cibi che rende più felici!

 

Cioccolato: irresistibile in tutte le sue forme specialmente nei periodi freddi, il cioccolato – a patto che sia fondente e amaro – racchiude molte sostanze benefiche (e anche molti grassi, motivo per cui è bene osservare una certa parsimonia). Il cacao è amico del buonumore in quanto sprigiona feniletilammina, sostanza simile alla serotonina promotrice di euforia e benessere (non a caso sembra giocare la sua parte anche nell’innamoramento).

 

Latte e formaggi: il latte e i suoi derivati sono tra i pochi alimenti a contenere quantità apprezzabili di vitamina D, prodotta anche nel nostro organismo per azione dei raggi solari sulla pelle. Tra ottobre e marzo tutta la popolazione, ma in particolare i più anziani, sono esposti al rischio di carenza di questa vitamina: bassi livelli circolanti di vitamina D sono stati associati a disturbi dell’umore e, in particolare, allo spettro di disturbi affettivi stagionali.

 

 

Photo Credits: VegetariantimesRemediesforme

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!