Cibi che… sono ricchi di iodio

Cibi che… sono ricchi di iodio

Lo iodio è un microelemento essenziale per il funzionamento dell’organismo: sebbene sia richiesto in piccolissime quantità – basti pensare che nel corpo sono depositati solo 15-20 mg di iodio – in realtà la carenza di questo nutriente è abbastanza diffusa ancora oggi e può minacciare seriamente la salute.

La principale funzione dello iodio è quella di entrare a far parte della struttura degli ormoni della tiroide, una piccola ghiandola posta alla base del collo.L’azione degli ormoni tiroidei è cruciale per il sostegno di numerosi processi metabolici, come la produzione di energia, ma promuove anche la crescita e lo sviluppo di diverse strutture, in particolare quelle nervose.

Una carenza di iodio può avere ripercussioni più o meno gravi sulla salute a seconda dell’entità del deficit e del particolare periodo della vita in cui subentra: una premura maggiore deve essere riservata alle donne in dolce attesa e ai neonati, che possono accusare gravi conseguenze per una ridotta assunzione di iodio.

Negli adulti, un consumo inadeguato di iodio si manifesta tipicamente con stanchezza, aumento di peso e ingrossamento della tiroide, il cosiddetto “gozzo”: la ghiandola cerca infatti di adattarsi alla scarsità di iodio incrementando il suo volume, nel tentativo di garantire una sintesi adeguata di ormoni.

Poiché seguire una corretta alimentazione è il più efficiente dispositivo di prevenzione di cui disponiamo, scopriamo insieme quali sono i cibi che presentano un alto tenore di iodio: d’ora in poi, non potremo più trascurarli.

 

Sgombro: questo pesce azzurro è davvero uno scrigno di virtù. Oltre a preziosi omega-3, vitamina D e fosforo, lo sgombro apporta anche buone dosi di iodio. Stando alle linee guida, il pesce fresco dovrebbe essere consumato almeno 2-3 volte a settimana: è certamente bene variare le scelte, ma ricordiamoci di accogliere con particolare entusiasmo questo pesce generoso.

 

Lo sgombro è un pesce di piccola taglia, molto nutriente e sostenibile: in cucina è estremamente versatile e adatto alla realizzazione di ricette assai apprezzate anche dai più piccini, come polpettine al sugo. Lo sgombro è un pesce di piccola taglia, molto nutriente e sostenibile: in cucina è estremamente versatile e adatto alla realizzazione di ricette assai apprezzate anche dai più piccini, come polpettine al sugo.

 

Tuorlo d’uovo: il giallo dell’uovo è un vero concentrato di nutrienti e sostanze benefiche. La quantità di iodio contenuta nel tuorlo è profondamente influenzata dall’alimentazione della gallina, ma generalmente il consumo di un paio di uova permette di coprire la metà del fabbisog27no giornaliero di un adulto. Tuttavia, le uova forniscono anche una discreta quota di colesterolo, per cui non è il caso di abusarne.

 

Vongole: lo iodio presente nelle acque marine si concentra nei tessuti degli organismi viventi che abitano mari e oceani. Le vongole, come altri molluschi, sono ricchissime di iodio. Forniscono inoltre una buona mole di altri micronutrienti, come vitamina B12 e selenio, ma anche loro peccano in colesterolo: attenzione, perciò, a non consumarle con troppa assiduità, specialmente se sono note alterazioni a carico dei grassi nel sangue.

 

Yogurt: non solo fermenti e calcio, lo yogurt si rivela un fedele alleato anche della tiroide. Pertanto, ben vengano 1-2 porzioni al giorno di questo latticino fermentato, capace di sostenere il lavoro di intestino e ormoni tiroidei. Meglio lo yogurt intero o quello magro? Beh, non c’è differenza alcuna: la riduzione del contenuto di grassi non va a compromettere il tenore di iodio.

 

Le alghe marine abbondano di oligoelementi: in particolare alle alghe Kombu e Kelp spetta il primato per contenuto in iodio.Le alghe marine abbondano di oligoelementi: in particolare alle alghe Kombu e Kelp spetta il primato per contenuto in iodio.

 

Alghe: le alghe marine sono un vero concentrato di iodio. Chi ama la cucina asiatica avrà potuto beneficiare delle proprietà delle alghe, dato il largo impiego nella preparazione di zuppe e involtini. In alcune condizioni, tuttavia, il consumo di alghe può essere controindicato: è vero che normalmente l’organismo possiede meccanismi di smaltimento capaci di tutelarlo da eccessi, ma non sempre questi sistemi sono sufficienti, soprattutto quando si parla di quantità davvero ingenti.

 

Sale iodato: sappiamo bene che è importante moderare il consumo di sale per salvaguardare cuore e vasi. Tuttavia, non solo dovremmo fare in modo di usare poco sale (non più di 5-6 grammi al giorno), ma anche accertarci che sia iodato: eh sì, il sale addizionato in iodio rappresenta un efficace strumento di prevenzione di carenze. Ogni grammo di sale iodato fornisce circa 30 microgrammi di iodio, più o meno il 20% del fabbisogno quotidiano.

 

 

Photo Credits: Dietagrupposanguigno , Melarossa

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Enza Gargiulo

Enza Gargiulo

Sono Maria Vincenza, per gli amici Enza, laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Allergica a tutto (o quasi) quello che madre natura ha creato, amo molto stare in cucina e provare e riprovare tutte le ricette che mi vengono in mente. Inguaribile ottimista, cerco di prendere sempre il buono da ogni situazione e di restare allegra il più possibile nel corso delle giornate. E se la sera mi sento stanca, una buona compagnia e un bel bicchiere di vino mi rimettono in forze e sono sempre pronta a far festa!