Colazione: sai cosa mangi?

Colazione: sai cosa mangi?

Oggi parliamo di colazione, il primo pasto della giornata e uno dei più importanti per affrontare al meglio i nostri impegni. L’abbinamento di prodotti che sceglieremo oggi terrà conto delle particolari esigenze nutrizionali di chi non va molto d’accordo con il glutine. Vediamo insieme cosa ci riserva questa nostra colazione!

 

Come prima cosa selezioniamo, dal fornitissimo database di Edo, prodotti per la colazione che non contengono glutine in quanto esplicitamente dichiarata in etichetta l’assenza di questa sostanza.

La colazione è, come diciamo sempre, un pasto molto importante ma facciamo attenzione affinché sia bilanciata e non eccessivamente ricca di calorie, zuccheri e saturi.

 

Fette biscottate, marmellata e succo di frutta

 

Ecco i prodotti che oggi “mangeremo”: iniziamo con “Fette biscottate senza glutine Liberi di Mangiare“, il cui punteggio Edo è pari a 5.1 (*), poi abbiamo la “Confettura pesche 100% da frutta Zuegg” con punteggio di 6,7 (*) e “I Triangolini pera succo e polpa Valfrutta” con indice Edo di 6,7 (*).

I prodotti senza glutine sono spesso al centro di accesi dibattiti. Se ne contesta in molti casi la qualità in quanto si sceglie di sostituire il glutine e gli ingredienti che ne contengono con altri che possono conferire caratteristiche simili al prodotto ma apportare più grassi e, in generale, rendere il prodotto meno salutare. Ma non è sempre possibile fare di tutta l’erba un fascio! Sarà anche questo il caso? Scopriamolo subito!

 

Fette biscottate

 

Ecco gli ingredienti delle fette biscottate scelte:

 

Amido di mais, fecola di patate, margarina vegetale (grassi vegetali di palma e cocco non idrogenati, acqua, emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi; sale), destrosio, addensante: farina di semi di carrube; lievito, albume d’uovo, sale, emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi; stabilizzante: sciroppo di sorbitolo; antiossidante: estratto di rosmarino.

 

Nella seconda schermata dell’app, quella dei Pro e contro vi è una sfilza di bollini rossi: grassi di palma e di cocco, molto sodio, molte calorie e molti saturi tra i grassi. L’inizio è, dunque, tutt’altro che rassicurante!

Per le calorie, una porzione di 30 g di prodotto ci dona ben 123,6 kcal e contribuisce alle nostre necessità nutrizionali coprendo per il 2,5% il fabbisogno di zuccheri e per il 6,5% quello dei saturi.

Tutto sommato non è male, basta non considerare il sodio presente in 30 g di prodotto che copre l’8,4% della quantità di sodio giornaliera!

Meglio passare al prossimo prodotto.

 

Confettura di pesche

 

Sulle fette biscottate è quasi d’obbligo stendere un velo di marmellata ed ecco gli ingredienti di quella che abbiamo scelto:

 

Pesche 64%, zucchero d’uva, succo di limone, gelificante: pectina di frutta.

 

Qui vi è una piccola nota da evidenziare. Nel nome del prodotto si dice “100% da frutta” e questo può indurci a pensare che come unici ingredienti siano state utilizzate solo le pesche. Invece, osservando bene la lista le pesche rappresentano il 64% della composizione! Al secondo posto troviamo lo zucchero d’uva che, sebbene sia un derivato della frutta, è sempre e comunque una miscela di zuccheri semplici (per lo più glucosio e fruttosio).

La presenza di zucchero in un prodotto come questo non deve scandalizzarci, considerando che non è possibile produrre una marmellata o confettura che ne sia priva. Come mai? Beh, se consideriamo che la materia prima di partenza è frutta, il cui contenuto zuccherino è ben noto, abbiamo già la nostra risposta. Quello su cui spesso ci si accanisce è la presenza dei malvisti “zuccheri aggiunti”, come destrosio, sciroppi zuccherini e affini.

In questo caso troviamo in etichetta la dicitura “contiene naturalmente zuccheri della frutta” che è effettivamente un’affermazione vera. Ma siamo sicuri che lo zucchero d’uva, non possa essere considerato in tutti e per tutto paragonabile (anche se si considera la motivazione per la quale è stato utilizzato in questo prodotto) al destrosio o un qualsiasi altro zucchero aggiunto intenzionalmente alla preparazione? Di certo lo zucchero d’uva non si trova naturalmente nelle pesche…

Passando oltre questo discorso, che ci fa capire quanto sia fondamentale conoscere e capire bene quanto ci viene comunicato in etichetta, se ci focalizziamo sulle caratteristiche nutrizionali del prodotto è più che ovvio che ci sia un quantitativo di zuccheri elevato: con 20 g di porzione consigliata copriamo l’11,8% del fabbisogno quotidiano di zuccheri. Per quanto riguarda le calorie con 20 g introduciamo 29,8 kcal.

Infine abbiamo il succo.

 

Succo di pera

 

Ecco cosa contiene:

 

Purea di pera, acqua, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, acidificante: acido citrico, antiossidante: acido ascorbico.

 

Come si nota, ci sono ben due zuccheri aggiunti che si vanno a sommare a quelli naturalmente apportati dalla frutta. La porzione consigliata per questo succo è di 100 ml, i quali sono portatori di 60 kcal e di una quantità di zuccheri sufficiente a coprire il 23,5% del fabbisogno quotidiano!

Ahimè è tempo di resoconti. Questa colazione ci ha fornito in totale 213 kcal. Ricordando che la soglia entro la quale è bene rimanere è pari a 300 kcal, ci siamo dentro abbondantemente. Quindi una buona notizia! Per quanto riguarda i grassi saturi, anche in questo caso siamo ben messi, avendo coperto soltanto il 6,5% della quota giornaliera complessiva.

Il problema nasce se andiamo a considerare gli zuccheri: con questa colazione abbiamo infatti coperto il 37,8% del fabbisogno di zuccheri totale!

Di certo non è la percentuale più alta che abbiamo visto nel nostro viaggio per scoprire quanto sono salutari i pasti che consumiamo ma di certo non è neanche la migliore. Se fossero zuccheri derivanti soltanto da frutta e non da zuccheri aggiunti potremmo avere meno preoccupazioni, ma comunque resterebbe una percentuale parecchio elevata.

Volendo trovare qualcosa di positivo, di certo è la mattina il momento migliore della giornata in cui poter introdurre zuccheri semplici, in quanto, gli impegni della giornata che ci prepariamo ad affrontare faranno in modo da consumare questa quantità di zuccheri assunta. Ad ogni modo, per non esagerare, una buona soluzione per ridurre un po’ l’apporto zuccherino è non abbinare il consumo di marmellata o confettura con il succo: o l’uno o l’altro.

 

 

(*) punteggio calcolato sul fabbisogno di un uomo di 26 anni

 

Photo Credits: Cibo.info , Ricettae.blogspot , Ok-salute

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