Colazione salata: sai cosa mangi?

Colazione salata: sai cosa mangi?

A qualcuno piace salata! I prodotti che abbiamo a disposizione per la prima colazione sono davvero tantissimi e possiamo sbizzarrirci con tutte le combinazioni che vogliamo. Ma attenzione a combinare sapientemente gli alimenti per non rischiare di assumere troppe calorie o troppi zuccheri già di prima mattina.

Beh, per chi ama la colazione salata, il rischio di troppi zuccheri non dovrebbe esserci! Può darsi, ma ci sono altri pericoli da cui gli amanti della colazione salata devono guardarsi.

 

Tramezzino con maionese e tonno e un caffè

 

Oggi ci va di provare a fare colazione con pane per tramezzini, maionese, tonno e un caffè. Per prima cosa scegliamo i prodotti: “Tramezzino Roberto” con punteggio 6,7 (*), “Maionese classica Calvè“il cui punteggio è di 4,8 (*), “Tonno all’olio di oliva AsDoMar” con indice Edo pari a 6,6 (*).

Il pane per tramezzini è di solito bianco e morbido e per questo ideale per la preparazione di questi panini.

 

Pane per tramezzini

 

Ecco gli ingredienti del prodotto che abbiamo scelto:

 

Farina di grano tenero di tipo “0”, acqua, olio di palma, olio di girasole, sale iodato, destrosio, lievito, olio di girasole (0,7%), farina di soia, glutine di frumento. Trattato con alcol etilico.

 

Aprendo l’app, tra le avvertenze della schermata dei Pro e contro salta subito all’occhio la presenza di olio di palma e di molti saturi tra i grassi. L’app ci segnala anche la presenza di molti carboidrati che, però non deve destrarci troppe preoccupazioni: i carboidrati (quelli complessi!) sono da preferire durante la prima colazione in quanto sono a più lento rilascio di energia e ci mantengono attivi più a lungo durante la mattinata.

L’avvertimento “troppi carboidrati” deve essere un campanello d’allarme quando è accompagnato dall’avvertenza “molti zuccheri”: in questo caso vorrà dire che i tra i carboidrati ci sono troppi zuccheri semplici o questi ne rappresentano una percentuale molto alta. Per fortuna non è questo il caso: una fetta di questo pane da 25 g copre il 2,6% del fabbisogno quotidiano di zucchero. Inoltre la stessa quantità ci copre il 5,9% del fabbisogno di saturi, il 4,6% di sodio e apporta 69 kcal.

Ora è il turno della maionese.

 

Maionese

 

Ecco gli ingredienti:

 

Olio di semi di girasole (70%), acqua, tuorlo d’uovo pastorizzato (5%), aceto di vino, amido modificato di mais, sale, addensante (gomma di xanthan), succo di limone, aromi.

 

È una salsa a base di olio e uova e, come tale, è ricca di grassi, di saturi e di calorie. Inoltre, questo prodotto specifico, contiene amido modificato e aromi. La porzione consigliata per questo prodotto è 15 g con i quali introduciamo 91,5 kcal, copriamo il 5,4% del fabbisogno di saturi e il 2,6% di quello del sodio.

Passiamo ora al nostro ultimo ingredienti, il tonno.

 

Tonno in scatola

 

Gli ingredienti sono:

 

Tonno a pinne gialle (Thunnus albacares), olio di oliva, sale.

 

Una porzione di tonno solitamente equivale ad una scatoletta sgocciolata (dal peso di 52 g). Con questa quantità di tonno introduciamo 139,4 kcal e copriamo il 7,6% del fabbisogno di saturi e il 9% di quello del sale.

Infine il nostro caffè che da solo non apporta calorie o nutrienti in quantità significative (tant’è che all’interno dell’app non ha nessuna valutazione), se invece lo zuccheriamo dobbiamo tenere presente che ogni cucchiaino dal peso di 5 g di zucchero ci dona 20 kcal e copre circa l’8,3% del fabbisogno giornaliero di zuccheri.

 

Tazzina di caffè

 

Completata la colazione ecco il resoconto finale: abbiamo introdotto 319,9 kcal in tutto. Abbiamo coperto il 18,9% del fabbisogno di saturi, il 10,9% di quello di zuccheri e il 16,2% di sodio.

Considerando la presenza della maionese, ci si poteva aspettare un vero disastro ma la quota di fabbisogno coperta dai saturi è abbastanza contenuta (anche se altina!). Il problema principale è l’abbondanza di sodio che può essere un problema e favorire un’eccessiva introduzione soprattutto se si considera che i pasti in cui di norma si è abituati ad utilizzare maggiormente il sale per insaporire sono il pranzo e la cena.

Per cui al 16% si aggiungerà altro sale che probabilmente ci farà sforare la quota giornaliera raccomandata dagli esperti.

Magari per migliorare la situazione potremmo dimezzare la quantità di maionese usata. I 15 g usati infatti, sebbene non siano troppo abbondanti di saturi, permettono di coprire da soli circa il 17% della quota di grassi giornaliera.

Cosa dire per concludere? Questa nostra colazione salata è risultata essere, dunque, non troppo bilanciata,  quindi non è consigliabile da affrontare tutti i giorni come abitudine.

 

 

(*) punteggio calcolato sul fabbisogno di un uomo di 26 anni

Photo Credits: Greggs.co , Theecologist ,  Blitzquotidiano , Elevenia.co

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