Contaminazioni e celiachia: attenzione, ma senza allarmismi

Contaminazioni e celiachia: attenzione, ma senza allarmismi

La celiachia, che si può riassumere nel paradosso “tanti sintomi, ma neanche uno”, si può tranquillamente affrontare grazie ad una corretta “prevenzione secondaria”: con una dieta gluten-free e massima attenzione alla contaminazione si riducono le possibilità di scatenare i sintomi o creare danni alla mucosa intestinale e all’organismo. Pertanto, vediamo quali sono gli atteggiamenti da adottare quando scopriamo che un nostro familiare è affetto da celiachia o quando ospitiamo in casa una persona celiaca, soprattutto se si tratta di un bimbo.

 

Celiachia: che fare?

 

Spesso quando ci troviamo di fronte ad una diagnosi di celiachia, soprattutto se riguarda un figlio, può essere facile lasciarsi prendere dall’ansia, dalla paura di sbagliare o di somministrare alimenti che possano procurare malessere.

Per questo è certamente fondamentale conoscere la malattia, gli alimenti vietati e quelli permessi, quali sono i rischi domestici e fuori casa, ma mantenendo sempre un atteggiamento positivo ed equilibrato, consapevole, ma non allarmista: non si deve essere prigionieri della celiachia, ma saperla gestire nel modo giusto, senza peggiorare la propria qualità di vita.

 

Come fare quando in casa c'è un celiaco? La presenza di una persona celiaca in famiglia non deve essere vissuta come ansia, ma è importante agire con consapevolezza e attenzione senza allarmarsi

 

In molti casi, per spirito di solidarietà nei confronti del parente celiaco, tutta la famiglia inizia a seguire all’interno delle mura domestiche un’alimentazione senza glutine. Il glutine, se si è sani, non fa di certo male, ma nemmeno seguire una dieta che ne è priva crea problemi: è un gesto gentile e premuroso che può essere molto gradito a chi soffre di celiachia.

Se invece la persona celiaca vive con altri membri che non seguono una dieta naturalmente priva di glutine o in cui esso è stato sottratto, bisogna porre massima attenzione alla possibilità di “contaminazione”. Infatti è sufficiente l’assunzione anche di un quantitativo molto ridotto di glutine per provocare un danno alla salute, a volte anche in assenza di sintomi eclatanti.

La contaminazione, ovvero l’aggiunta involontaria e accidentale di “tracce” di glutine alla preparazione destinata al celiaco, rappresenta un rischio per la salute non tanto se si tratta di un episodio isolato, ma se la contaminazione si somma a tante altre senza che vi sia controllo e consapevolezza. Pertanto, è necessario mettere in atto serenamente una serie di comportamenti e buone pratiche per evitare l’assunzione di glutine “nascosto”.

 

Ecco alcuni accorgimenti

 

Innanzitutto, dobbiamo soffermarci sulla conservazione del prodotto senza glutine: è consigliabile che venga tenuto in un vano a parte rispetto agli altri, pulito e contrassegnato dall’etichetta che specifichi che sia privo della molecola. Se questo non è possibile, perchè magari avete una cucina di dimensioni ridotte, è sufficiente riporlo ad un piano più elevato rispetto a dove si trovano gli alimenti comuni: in questo modo, non vi è pericolo che il glutine ricada all’interno del prodotto che ne è senza.

Anche il frigorifero necessita di ordine ed attenzione per scongiurare contaminazioni: i prodotti senza glutine deperibili vanno quindi posti più in alto rispetto a quelli che ne contengono. Stesso discorso vale anche per i prodotti da congelare. Sarebbe ottimo che venissero conservati nelle loro scatole originarie, ma se ciò non fosse possibile, è consigliabile utilizzare il sacchetto a chiusura ermetica ed evidenziare con etichetta che quel prodotto è senza glutine.

 

E durante la preparazione?

 

L’ideale sarebbe avere un luogo tutto dedicato al celiaco (che nei grandi ristoranti o aziende è possibile, soprattutto in Italia, stato più vigile in termini di Sicurezza Alimentare): se non possibile, è bene rispettare alcune norme igieniche e calibrare i tempi di preparazione.

Innanzitutto, prima di manipolare qualsiasi alimento, dovete lavare le mani con cura e assicurarvi che non abbiate resti di farina addosso (sul grembiule ad esempio); è buona abitudine procedere prima con la preparazione dei pasti per il celiaco e in un secondo momento di quelli normali e, al termine, disinfettare il piano da lavoro.

 

Alimenti senza glutineSi possono mettere in atto una serie di accorgimenti che possono evitare le contaminazioni sgradite e salvaguardare la salute della persona celiaca

 

Stesso discorso vale per gli utensili in cucina: le pentole, il forno, la friggitrice, lo scolapasta (elemento spesso dimenticato), i mestoli, le posate, se usati in modo promiscuo, vanno prima dedicati ai pasti per il celiaco, poi per quelli con il glutine e, alla fine, puliti con acqua e sapone.

Inoltre, ricordatevi di non usare per la cottura della pasta senza glutine la stessa acqua che avete usato per quella di altre tipologie, così come non friggete cibi per la persona celiaca nello stesso olio in cui sono state fritte crocchette o preparazioni impanate o infarinate.

Una pulizia piuttosto scrupolosa deve riguardare quegli utensili con lame, fessure o insenature in cui possono rimanere tracce di glutine, ad esempio il frullatore.

Spesso purtroppo alcune persone sono ancora vittime di messaggi divulgati in passato contradditori o falsi: ad esempio, potete stare tranquilli sul fatto che sia il lavaggio a mano che in lavastoviglie garantiscono la rimozione dei residui di glutine, pertanto non è necessario utilizzare posate e utensili dedicati; anche gli utensili di legno, purché accuratamente lavati, possono essere impiegati.

E’ parimenti superfluo utilizzare spugne per il lavaggio solo per il celiaco: è sufficiente un accurato risciacquo in acqua corrente per allontanare gli eventuali residui alimentari. Inoltre, il glutine inalato non rappresenta un rischio ed il celiaco non è a esposto a pericolo in ambienti in cui si lavori, ad esempio, farina di frumento.

Capitolo forno: non preoccupatevi, è possibile usare lo stesso forno per la cottura contemporanea di alimenti con e senza glutine, ma anche in questo case vale la regola della collocazione in alto: se preparate la pizza, posizionate quella senza glutine nel ripiano superiore, prestando attenzione nel maneggiare le teglie ed evitando di passarci sopra la pala infarinata.

Un altro consiglio riguarda le aggiunte ai piatti: pepe, sale, origano, ma anche zucchero e grana, dovrebbero essere ad uso esclusivo e in barattoli chiusi. Non aggiungeteli ai piatti con le mani sporche di farina e prestate attenzione al pane grattugiato: contiene anch’esso glutine!

 

 

Photo Credits: Ilgiornaledelcibo , Benessereblog , Corriere

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Mara Cazzola

Mi chiamo Mara Cazzola, ho 25 anni e sono dietista e nutrizionista. La mia formazione si è basata soprattutto sulla dietetica in Nefrologia, vale a dire le malattie renali con lo scopo di prevenire la malnutrizione specialmente nel paziente nefropatico anziano. Mi piace la tecnologia, scrivere e informare le persone, amo lo sport e la vita sana. Amo la mia professione perchè per rivolgersi a un dietista non serve per forza essere affetti da qualche patologia: è una figura professionale che incita, supporta soprattutto se siamo nel campo dell'alimentazione dello sport. Sono fermamente convinta che l'uomo rispecchi ciò che mangi: se mangiamo bene ed in modo equilibrato e consapevole, siamo persone migliori, piacciamo di più a noi stessi e di conseguenza piacciamo di più agli altri.