Dipendenza da dolci: a cosa si deve e come evitarla

Dipendenza da dolci: a cosa si deve e come evitarla

A chi non è mai capitato di uscire dal lavoro o da scuola senza resistere alla tentazione di entrare nella panetteria all’angolo per consumare un succulento dolcetto al cioccolato.. o di tornare a casa e, presi da una fame improvvisa, cercare nella dispensa qualche biscotto o cioccolatino… ed ancora di sedersi sul divano, finalmente in relax dopo una lunga giornata di lavoro, essere sazi ma avere quella “voglia di dolce”?! Al pomeriggio e verso sera, la voglia di mangiare cioccolato e dolci in generale è più forte che mai.

Perchè? Quali sono le cause scatenanti questo bisogno irrefrenabile di qualcosa di dolce? Cosa scatena la dipendenza da dolci? Possiamo resistere alla tentazione di cioccolata, brioche, biscotti e gelati? Vediamo nel dettaglio cosa genera questo desiderio e come tenerlo a freno.
 

Alla ricerca di una ragione

 

La prima causa che scatena il bisogno di mangiare dolci, può essere un bisogno metabolico di zucchero. A volte si possono verificare, anche in persone non diabetiche, stati di ipoglicemia. L’organismo, e in particolare il cervello, ha costantemente bisogno di glucosio per funzionare correttamente, per questo motivo ci chiede zucchero se non gliene forniamo a sufficienza.

Cosa fare in questo caso? Occorre consumare dolci? In realtà no. Il problema si deve al fatto che l’organismo non distingue gli zuccheri semplici (zucchero tal quale, prodotti di pasticceria freschi o confezionati, torte, biscotti, ecc.) dagli zuccheri complessi (frutta, cereali, pane, pasta, ecc.) e tende a prediligere il prodotto più grasso in quanto più appetitoso.

Contemporaneamente, molte diete non equilibrate tendono a basarsi erroneamente sul concetto che i carboidrati fanno ingrassare. Ciò fa si che un’alta percentuale di persone segua una dieta povera di zuccheri complessi. Come conseguenza, queste persone si sentiranno costantemente stanche, non riusciranno a seguire la dieta né a raggiungere un peso salutare perché semplicemente il loro organismo gli chiederà più zuccheri e difficilmente riusciranno a resistere tre giorni senza mangiare cioccolato o altri dolci.

Attenzione però: è bene saper distinguere un calo di zuccheri da un calo di pressione, perchè a volte pensiamo di dover mangiare zucchero quando, in realtà, quel di cui abbiamo bisogno sono sali minerali e un semplice bicchiere d’acqua può aiutarci a recuperare il benessere.

 

dipendenza da dolci

Consumare dolci regolarmente genera colesterolo, stati di ansia, sovrappeso e obesità, problemi cutanei e aggresività. Insomma, un eccesso di zuccheri non addolcisce la vita come si suol dire, al contrario!! Inoltre, un consumo eccessivo di dolci tra i bambini, tradizionalmemte più attratti da questo genere di alimenti rispetto agli adulti, è stato associato a iperattività e difficoltà di concentrazione.

 

Come possiamo compensare il bisogno di glucosio senza ricorrere ai dolci, fonte di zuccheri semplici?

 

Consumando cereali integrali a colazione, a pranzo e a cena, in maniera regolare. L’organismo si abituerà gradualmente a ricevere glucosio sottoforma di un carboidrato complesso e, poco a poco, non avrà il bisogno di ricorrere ai dolci.

 

Altre cause scatenanti la dipendenza da dolci

 

Pasti eccessivamente salati o eccessivamente ricchi di proteina animale possono generare lievi stati ipoglicemici. In questo caso, l’organismo richiede dolci come dessert: per evitare di ricorrere alla cioccolata, è bene concludere il pasto con un frutto o frutta secca dolce come albicocche o prugne essiccate. Dopo mangiato, possiamo lavarci i denti in modo tale da evitare di spizzicare una volta sul divano davanti alla tv.

Vuoto emotivo che vogliamo riempire con il cibo che più ci piace. È evidente che con il cioccolato (o con qualsiasi altro dolce) non si riempie il vuoto emotivo che vorremmo riempisse… Non si tratta tanto di non consumare mai dolciumi, quanto di capire realmente cosa ci sta chiedendo il nostro organismo e dargli altre soddisfazioni alternative a quelle momentanee apportate dagli zuccheri.

Mancanza di dopamina. La dopamina è un neurotrasmettitore prodotto quando ci sentiamo ricompensati a seguito di qualche avvenimento o azione compiuta. Quando è bassa, si piange facilmente e ci si sente irritabili. Una carenza di dopamina genera stress che a sua volta genera una tendenza, in alcune persone, a consumare dolci. In questi casi, può essere molto utile consumare fave e zucca, o supplementi di L-tirosina, precursori della dopamina.

Secondo la medicina tradizionale cinese, la dipendenza da dolci può essere un sintomo di debolezza del sistema digestivo, che sarà necessario tonificare tramite l’assunzione di cereali (grano, farro, ecc.) e legumi.
 

Alcuni consigli

dipendenza da dolci - cupcakes

In alcuni casi, la voglia di dolci può essere semplicemente dovuta al fatto che abbiamo fame e quel che più ci va sono i dolci. In questo caso, è bene saziarsi maggiormente seguendo piccoli consigli come:
 

  • Masticare molto e prolongare i pasti per almeno 20 minuti, tempo necessario perchè dallo stomaco giunga un segnale di sazietà al cervello. In caso contrario potremmo sentirci pieni solo per aver mangiato velocemente e ritrovarci ad avere fame dopo poche ore.
  • Fare un piccolo snack a mezzogiorno e fare merenda con una barretta di cereali, meglio se integrale (mi raccomando: leggere l’etichetta) o frutta fresca o secca. È utile soprattutto tenere sempre a portata di mano, al lavoro o nella borsa, alimenti di questo tipo per evitare di cadere in tentazione e buttarsi sul primo cioccolatino che ci capiti davanti agli occhi
  • Consumare fibra solubile, che ha un effetto saziante e riduce la velocità di assorbimento del glucosio. Ne sono particolarmente ricchi alcuni cereali (avena e orzo), verdura (in particolare: broccoli, asparagi e carote), frutta fresca e secca (in particolare: mele, pere, frutti citrici, fragole, banane e mandorle) e l’agar-agar che può essere usato per preparare budini di frutta per merenda. La fibra solubile può anche essere consumata sottoforma di integratore alimentare.

 

Ricordiamo infine che per “curare” la dipendenza da dolci non è solo importante essere coscienti delle conseguenze nefaste che un eccessivo consumo di dolci ha sul nostro organismo e seguire i consigli di cui abbiamo parlato. È infatti anche molto importante leggere le etichette di tutti gli alimenti che compriamo, specialmente se consumiamo con frequenza a alimenti preparati (zuppe, conserve, piatti precotti, ecc.), che solitamente contengono zucchero.

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Silvia Scapuzzi

Silvia Scapuzzi

Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l'Università di Parma, ho completato il master accreditato in Nutrizione e Salute presso la UOC a Barcellona. Ho lavorato nel reparto di R&D di una nota azienda agro-alimentare Italiana e come consulente nutrizionale presso un servizio di telemedicina a Barcellona. Attualmente vivo a Frankfurt am Main dove svolgo attività di consulente nutrizionale. Mi appassiona cucinare, amo preparare in particolari piatti vegetariani e internazionali, e fare lunghe camminate in mezzo alla natura.