Golden milk: non è tutto oro quel che luccica!

Golden milk: non è tutto oro quel che luccica!

Di questa superbevanda se ne è parlato tanto, al punto da essere stata uno dei termini più digitati sui principali motori di ricerca nel 2015; avete indovinato di cosa si tratta? Ma certo, del Golden Milk!

Il “latte d’oro”, considerato un elisir di lunga vita, è una bevanda a base di latte vegetale e curcuma nata nell’alveo della medicina ayurvedica. Di questa preparazione si decantano molteplici virtù e benefici per l’organismo, dalla prevenzione alla cura di numerosi disturbi, grazie alle proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e ricostituenti del suo ingrediente principale, la curcuma, la stessa che conferisce al prodotto la tipica colorazione dorata.

 

L’ingrediente segreto del golden milk: la curcuma

 

La curcuma è una spezia dal sapore pungente, di origine orientale (da non confondere con il curry, la celebre miscela di spezie di cui anche la curcuma fa parte) ed è ricavata dalla radice della Curcuma Longa, pianta utilizzata da millenni in India sia in campo medico che culinario. Le straordinarie proprietà benefiche che vanta la curcuma sono da attribuire al suo principio attivo, la curcumina, dall’efficace potere antisettico, analgesico e antiossidante, capace cioè di esplicare un’azione contro le infezioni, il dolore e lo stress ossidativo.

 

Curcuma

La curcuma è una spezia le cui proprietà benefiche sono conosciute fin dai tempi antichi

 

Ma non solo, la curcumina sembra in grado di apportare benefici alle funzioni cerebrali, regolare le difese immunitarie, oltre ad agevolare la funzione digestiva e detossificante, specialmente a carico delle cellule del fegato. Da alcuni esperimenti è emerso che questa molecola è capace di prevenire la proliferazione delle cellule tumorali e di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue; si è rivelata inoltre preziosa anche per alleviare gonfiori addominali, dolori mestruali, spasmi muscolari e problemi respiratori.

Ma – come spesso accade c’è un ma – non è tutto oro quel che luccica: questo folto elenco di azioni benefiche sembra infatti dipingere la curcuma come un alimento miracoloso, in grado di disperdere e fronteggiare tutti i mali. In realtà moltissimi risultati – senz’altro sorprendenti, ma che necessariamente devono essere contestualizzati – sono stati ottenuti in studi preliminari, che hanno fatto utilizzo di grandi quantità di curcumina, non raggiungibili con la sola alimentazione (basti ricordare che, nella curcuma, i curcuminoidi sono presenti solo per un 3-5%).

Senza poi dimenticare che, nell’uomo, esiste il problema della bassa biodisponibilità (limitato assorbimento intestinale e rapido metabolismo nel fegato). Detto ciò, ben venga la curcuma nella nostra dieta, ma allo stesso tempo non riponiamo aspettative troppo alte in un unico ingrediente: è sempre l’unione che crea la forza ed anche in campo nutrizionale il benessere è il risultato di una sinergia di molecole contenute nei cibi.

Un modo alternativo per dare spazio alla curcuma nelle nostre tavole è rappresentato dal Golden Milk, un alimento completamente di origine vegetale. Ha un apporto energetico contenuto, che dipende molto dalla bevanda vegetale a cui accordiamo la preferenza. Le calorie provengono soprattutto dai carboidrati, prevalentemente semplici, seguiti dai grassi, per lo più insaturi, e infine dalle proteine. Il colesterolo è assente e le fibre sono presenti in buone quantità. Il Latte d’Oro è un alimento che si presta a qualunque regime alimentare; è perfetto anche per chi soffre di intolleranza al lattosio e al glutine e calza a pennello per il regime nutrizionale di vegetariani e vegani. La porzione media di Latte d’Oro è di circa 200-300 ml (70-140 kcal).

Per poter gustare il latte d’oro è necessario preparare preventivamente la pasta di curcuma, che può essere conservata in frigorifero al massimo per 40 giorni. Questa pasta viene ricavata miscelando 50 g di curcuma in polvere, 100 ml di acqua e un po’ di pepe. Tutti gli ingredienti, una volta mescolati in un pentolino – meglio se con la frusta, per evitare la comparsa di grumi – vengono messi sul fuoco, fino a quando il composto avrà una consistenza solida e spessa. La pasta, quando raffreddata, può essere conservata in un barattolo e messa in frigo.

 

Come si prepara il golden milk?

 

Ogni volta che si vorrà preparare il Golden milk basterà aggiungere uno o due cucchiaini di pasta di curcuma al latte vegetale, ultimando poi il tutto con un po’ di miele per dolcificare.

Vediamo nel dettaglio la nostra ricetta.

 

Pasta di curcumaLa pasta di curcuma è un ingrediente essenziale per preparare il golden milk

 

Ingredienti per preparare il golden milk

1 tazza di latte vegetale a piacere (di riso, di soia, di mandorla o di cocco);
1 cucchiaino di olio di mandorle per uso alimentare (o olio di cocco alimentare);
1 o 2 cucchiaini di pasta di curcuma (in alternativa, se non avete avuto tempo di preparare la pasta, potete aggiungere un cucchiaino di curcuma in polvere);
1 cucchiaino di miele a piacere, cannella o un pizzico di zenzero.

Il procedimento è semplice: basta unire tutti gli ingredienti (eventualmente mettendoli a scaldare sul fornello) e mescolare bene. Il miele, la cannella, la noce moscata o lo zenzero vanno aggiunti alla fine, in base ai propri gusti personali. Nel periodo estivo, per gustare la bevanda fresca, è una buona idea aggiungere qualche cubetto di ghiaccio, oppure, per rendere la consistenza spumosa, il composto può essere frullato o shakerato per qualche secondo.

Per apprezzarne tutti i benefici è preferibile bere una tazza di Golden Milk al mattino a digiuno oppure nel pomeriggio, in modo da evitare l’interazione con altri cibi che potrebbero compromettere l’assorbimento delle molecole bioattive della curcuma.

Ricordatevi, comunque, di non esagerare con le dosi perché è noto che la curcuma può avere anche effetti collaterali o indesiderati.

Il Golden Milk, ben conosciuto da chi pratica Yoga, è particolarmente indicato – per il suo contributo nella lotta contro infiammazione e stress ossidativo – per contrastare il dolore a muscoli e articolazioni e per migliorare la lubrificazione delle giunture e della colonna vertebrale. Il Golden Milk può essere di supporto nel periodo invernale per calmare la tosse e per alleviare i sintomi del raffreddore e del mal di gola, essendo un naturale antinfiammatorio.

Inoltre, sempre grazie all’intercessione della curcuma, il latte d’oro può essere di supporto alla digestione, dal momento che incentiva la produzione della bile a livello del fegato (proprietà colagoghe). Inoltre, promuove la salute intestinale e aiuta a prevenire alcuni problemi dell’apparato digerente, come ulcere, colite, diarrea e indigestione.

Le donne che soffrono di crampi mestruali possono trarre beneficio dall’assunzione di questa preparazione, consumata calda; infatti, la curcuma si comporta da antispasmodico naturale, in grado di ridurre i fastidi e i dolori dovuti ai crampi.

E’ importante ricordare, però, che il latte d’oro e i prodotti a base di curcuma non sono assolutamente da intendere come un sostituto delle terapie mediche. Poiché possono esistere interazioni con alcuni farmaci, è sempre bene consultare il proprio medico nel caso in cui si seguano particolari trattamenti farmacologici.

 

Photo Credits: Lifegate , Huffingtonpost

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Silvia Bigucci

Silvia Bigucci

Nel 2005 mi sono laureata in Dietistica presso l'Università degli Studi di Bologna con il massimo dei voti, Titolo della tesi "Soffrire per il cibo: Considerazioni generali sui Disturbi del Comportamento Alimentare". Nel 2006-2007 ho conseguito un Master di I livello:"First Certificate of Professional Training in Eating Disorders and Obesity" corso annuale teorico-pratico nel trattamento dei disturbi dell'alimentazione e dell'obesità (terapia cognitivo-comportamentale). Dal 2006 svolgo la mia attività libero professionale di Dietista in ambito privato (Bologna, Riccione, Rimini). Collaboro, con contratto libero professionale, come referente Dietista all'interno dell'ambulatorio dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell'Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpighi nell'UO di Neuropsichiatria Infantile (Prof. Emilio Franzoni), inoltre curo Gruppi di Psicoeducazione Alimentare con pazienti in regime di ricovero (Day-Hospital/ordinario) ed ho iniziato a collaborare con l'AISPED (Associazione Italiana Studio e Psicoterapia Eating Disorder) e con il Centro Arbor Vitae (Centro di psicologia e psicoterapia). Ho lavorato, inoltre, come Consulente Dietista presso la comunità di San Patrignano libera associazione ONLUS e lo scorso anno, ho conseguito l'attestato di Personal lifestyle trainer - Corso di Alta Formazione "Esperto nel miglioramento degli stili di vita".