L’angolo delle curiosità: il cioccolato si veste di rosa

L’angolo delle curiosità: il cioccolato si veste di rosa

Con noccioline o granelli di sale, con ardita polvere di peperoncino o rinfrescante ripieno alla menta: sebbene le strade del gusto del cioccolato siano (quasi) infinite, finite sono le sue varietà. E se fino a poco fa erano solo tre (al latte, fondente o bianco) ora dobbiamo sapere che ha fatto la sua comparsa una quarta tipologia ufficiale. Eh sì, proprio lei: quella del cioccolato rosa!

Il cioccolato rosa (o Ruby, nome di battesimo) è stato ottenuto dopo 13 anni di ricerche dall’azienda Barry Callebaut di Zurigo in collaborazione con la Jacobs University. È stato presentato per la prima volta a Shangai ed il lancio delle nuove barrette dalla tonalità romantica e seducente è avvenuto alla fine dello scorso anno in Giappone e Corea del Sud.

Entro il 2018 il cioccolato rosa potrebbe atterrare anche in Italia: potrà così figurare tra i circa 3 kg di cioccolato pro-capite consumati ogni anno nel nostro paese. Pronti ad accoglierlo?

 

Tinto? No, colore naturale!

Sebbene il cioccolato rosa possa sembrare una strampalata e bizzarra trovata di laboratorio (chissà quanti coloranti o “schifezze chimiche” contiene…), in realtà si tratta di un prodotto molto più naturale di quel che possa sembrare di primo acchito.

Ma se non sono stati aggiunti additivi, come fa il cioccolato ad assumere la colorazione rosa? La tecnica produttiva ovviamente non è stata divulgata dall’azienda madre, ma sappiamo che il segreto si trova nelle fave di cacao rubino (Ruby cocoa beans) coltivate in Ecuador, Brasile e Costa d’Avorio.

È verosimile che queste fave di cacao siano state selezionate nel tempo a partire da quelle a più alto contenuto di pigmenti rossi e blu, le antocianine (le stesse responsabili del colore blu-viola di molta frutta e verdura, pensiamo all’uva, ai mirtilli o alle melanzane).

Durante il processo produttivo, necessariamente innovativo, questa peculiarità delle fave di cacao di partenza – ovvero la ricchezza in antocianine – in qualche modo deve essere sfruttata senza compromettere la qualità del risultato.

Autorevoli voci in materia hanno ipotizzato che sia proprio l’impiego di acido citrico a consentire alla pasta di cacao di acquisire e mantenere il colore rosato.

 

Il cioccolato rosa è comparso per la prima volta nelle vetrine orientali, dove è stato possibile acquistare l’innovativo KitKat rosa; ora è possibile trovarlo anche in Svizzera, Germania e Gran Bretagna. Il cioccolato rosa è comparso per la prima volta nelle vetrine orientali, con le famose barrette KitKat in versione rosa; ora anche in Svizzera, Germania e Gran Bretagna è possibile acquistare cioccolato Ruby.

 

E dal punto di vista nutritivo?

I primi posti nell’etichetta di questa nuova varietà di cioccolato sono occupati da zucchero, burro di cacao e latte: ricorda qualcosa questa disposizione? Uhm, vediamo…sì, forse ricorda qualcosa. Che sia il cioccolato bianco? Esatto!

A differenza del cugino bianco che di cacao non ha proprio traccia (se vuoi rinfrescare la memoria sulle tipologie di cioccolato puoi trovare qui alcune risposte), il cioccolato rosa contiene anche una certa quantità di pasta di cacao. Ma, come accennato in precedenza, mica una pasta di cacao come tutte le altre, quelle marroni e dal tipico aroma di cacao, no no. Una bella pasta di cacao rosa, ottenuta dalle fave di cacao Ruby.

Considerati gli ingredienti predominanti, però, non stupisce che il pink chocolate non abbia propriamente sapore di cioccolato. Come affermano i creatori stessi, è meno dolce, ha una nota acidula ed ha un retrogusto di frutti rossi.

Come ben possiamo immaginare, il fatto che sia rosa non scagiona il cioccolato Ruby dall’essere un prodotto dall’alto contenuto di calorie, grassi saturi (quelli del burro di cacao) e zuccheri (quelli provenienti dallo zucchero aggiunto): dunque, cautela è comunque la parola d’ordine.

Il cioccolato fondente rimane ancora e comunque la tipologia più indicata dal punto di vista nutrizionale: essendo i pregi del cioccolato riconducibili proprio al cacao, i prodotti che ne contengono percentuali maggiori (il cioccolato fondente 99% cacao è insuperabile!) sono preferibili.

 

Il cioccolato rosa, dal punto di vista nutritivo, ha molto da condividere con il cioccolato bianco: contiene per lo più burro di cacao, zucchero e derivati del latte.Il cioccolato rosa, dal punto di vista nutritivo, ha molto da condividere con il cioccolato bianco: contiene per lo più burro di cacao, zucchero e derivati del latte.

 

Tuttavia, una volta affrontato il pregiudizio visivo (ci può fare molto strano addentare una tavoletta dal colore così diverso da quello a cui siamo abituati) e assodato che dal punto di vista nutritivo è molto simile al cioccolato bianco, almeno un’esperienza di assaggio del cioccolato Ruby bisognerà farla.

E se anche non dovesse risultare così gradito, una cosa bisogna ammetterla: il cioccolato rosa è davvero fotogenico!

 

 

Photo Credits: DallasnewsMondofoxPeru21

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.