L’angolo delle curiosità: noci nella dieta anti-diabete

L’angolo delle curiosità: noci nella dieta anti-diabete

È risaputo che le noci sono uno scrigno di virtù: sembra incredibile che tanti pregi nutrizionali possano concentrarsi tutti in questi semi (eh sì, nonostante le noci siano esponenti della categoria “frutta secca”, botanicamente parlando il gheriglio che noi consumiamo rappresenta il seme della pianta). Le noci hanno quindi meritato l’attenzione dei ricercatori per il loro effetto protettivo a diversi livelli, anche nei confronti del diabete di tipo 2.

 

Troppo buono per essere sano? Con le noci il conflitto è risolto!

Sebbene forniscano parecchia energia (circa 650 kcal per etto) a causa della loro elevata percentuale di grassi (mediamente i lipidi costituiscono il 60-65% del frutto – ops, del seme), il consumo regolare di noci non è associato all’aumento di peso. Anzi, ci sono molte evidenze a supporto dell’inclusione della frutta secca anche all’interno dei regimi alimentari volti alla perdita dei chili indesiderati.

Infatti, è stato osservato che il consumo di noci non solo favorisce la percezione di sazietà, ma contribuisce anche a rendere il piano dietetico più appetitoso e soddisfacente. E quando c’è appagamento delle papille gustative, si sa, è più facile continuare ad aderire di buona lena alle raccomandazioni nutrizionali.

Ma non finisce qui, perché l’elenco dei punti a favore del consumo di noci trabocca a dismisura. Chi ha il colesterolo alto può trarre beneficio dalle fibre e dai composti fenolici; chi segue un regime vegetariano o vegano ha a disposizione una fonte di proteine vegetali; sportivi, future mamme e ragazzi possono trarre l’energia necessaria e alcuni indispensabili micronutrienti – certo importanti per tutti, ma ancora più cruciali in alcune condizioni e fasi della vita. E chi ha a cuore la salute del proprio cuore (verrà perdonato il bisticcio di parole) può giovare dell’azione dei grassi omega-3.

 

20 g di noci (circa 3 gherigli) forniscono 8 g di grassi polinsaturi e 1,3 g di omega 3. 20 g di noci (circa 3 gherigli) forniscono 8 g di grassi polinsaturi e 1,3 g di omega 3.

 

E proprio loro sono i veri protagonisti quando si parla di noci. Per l’esattezza il prezioso (e piuttosto raro) acido alfa-linolenico, il capostipite della famiglia omega-3. Oltre a promuovere un’attività antiinfiammatoria, questo grasso essenziale (è proprio la sua essenzialità a renderlo prezioso) favorisce in generale il benessere cardio-vascolare. Una sua adeguata introduzione previene la comparsa di patologie croniche associate a stati infiammatori, tra cui sindrome metabolica e diabete tipo 2.

 

Diabete di tipo 2: prevenire si può!

La storia del diabete tipo 2 (definito non insulino-dipendente per distinguerlo dal diabete di tipo 1, che necessita immediatamente di somministrazione di insulina) spesso origina da una predisposizione genetica a cui si sovrappone uno stile di vita (e qui entra in gioco quello che si mangia, ma non solo) non propriamente irreprensibile.

Purtroppo, molto spesso lo stile di vita “obesogeno” e “diabetogeno” viene ereditato dal contesto familiare e sociale in cui si vive: ecco perchè i cambiamenti non dovrebbero focalizzarsi sul singolo, ma allargarsi a ciò che lo circonda.

Una dieta inadeguata, il sovrappeso e una carenza di esercizio fisico sono i preamboli di numerose alterazioni metaboliche, favorenti – tra le altre cose – anche la malattia diabetica. Il solo sovrappeso aumenta il rischio di incorrere in diabete di ben 4 volte; si sale persino ad un rischio di 10 volte maggiore in caso di obesità.

I costi personali e collettivi del diabete di tipo 2 sono davvero ingenti: ecco perché la prevenzione, fin dalla più tenera età, dovrebbe cominciare dalla tavola di casa. E l’attenzione va rivolta non solo alla quantità di ciò che si mangia, ma anche alla sua qualità.

 

Il diabete tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di diabete in Italia.Il diabete tipo 2 rappresenta circa il 90% dei casi di diabete in Italia.

 

Noci e prevenzione del diabete

Sebbene l’istinto protettivo delle noci non sia una novità, un recente studio epidemiologico, che ha coinvolto più di 34.000 adulti americani, ha rinforzato la posizione di rilievo delle noci nell’ambito della prevenzione.

All’interno dello studio condotto dall’Università della California è stato osservato che i consumatori abituali di noci (circa 20 g al giorno) presentano un rischio quasi dimezzato di sviluppare diabete di tipo 2 rispetto agli adulti che non mangiano noci, indipendentemente da età, genere, peso e livello di attività fisica.

Considerata la configurazione dello studio non è possibile avanzare nessi di causalità, ma ciò che è certo è che includere le noci nel proprio menù migliora la salute cardiovascolare e concorre a prevenire disordini metabolici.

Questi risultati dovrebbero incoraggiare tutti quanti (eccezione fatta per gli allergici!) a consumare una porzione di noci (20-30 g) e, in generale, di frutta secca oleosa in più occasioni a settimana (o, meglio ancora, tutti i giorni).

E non si sa mai che “una manciata di noci al giorno tolga il diabetologo di torno!”

 

 

Photo Credits: Medicalnewstoday, Projectinvictus, Istat

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.