L’angolo delle curiosità: vitamina D alleata contro il tumore del seno

L’angolo delle curiosità: vitamina D alleata contro il tumore del seno

Il tumore del seno colpisce circa il 13% della popolazione femminile: 1 donna su 8 si ritrova a lottare contro questa spaventosa malattia, che deruba il corpo di una delle parti più delicate e cariche di significato.

Per fortuna (o per merito della ricerca, faremmo meglio a dire) grazie ai programmi di screening, alla crescente sensibilizzazione ed alle nuove terapie è possibile intervenire sempre più precocemente e con maggiore efficienza su questa patologia.

Sul lato prevenzione anche una dieta sana erge la sua barricata difensiva. Sappiamo bene che frutta e verdura, ricche in antiossidanti, composti bioattivi di varia natura, vitamine e sali minerali esercitano un’azione benefica. Oggi possiamo dire che anche la vitamina D, che per diverso tempo ha rivestito un ruolo controverso, sembra stare dalla nostra parte: anche lei concorre a proteggerci dal rischio di carcinoma della mammella.

 

Tumore del seno

Secondo i dati dell’AIRC, l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, il tumore del seno, da solo, rappresenta il 29% di tutti i tipi di neoplasia che affliggono il genere femminile. E nel 7% dei casi le donne colpite hanno meno di 40 anni: ecco perché visite regolari ed autocontrolli del seno sono caldamente raccomandati fin da giovani.

Il tumore del seno è una patologia a causa multifattoriale: non su tutti i fattori di rischio è possibile agire, ma su altri abbiamo un certo margine di controllo. Se di fronte a età (la maggior parte dei casi viene diagnosticata in donne di età superiore a 50 anni), prima gravidanza dopo i 30 anni, menarca precoce (prima dei 12 anni), menopausa dopo i 50 anni e familiarità per la malattia non possiamo fare nulla, verso obesità, sedentarietà, abuso di alcol, abitudine al fumo e, in generale, stili di vita poco integerrimi possiamo fare la differenza, se vogliamo.

 

Nel 2017 in Italia si sono ammalate di tumore del seno circa 50.500 donne; la patologia ha colpito anche 500 uomini. Nel 2017 in Italia si sono ammalate di tumore del seno circa 50.500 donne; la patologia ha colpito anche 500 uomini.

 

Vitamina D

La vitamina D ha fama di essere indispensabile per il benessere delle ossa. Ed è proprio così, dal momento che favorisce l’assorbimento di calcio e fosforo a livello intestinale, regola il riassorbimento di calcio a livello dei reni (evitando che vada perduto con le urine) e agevola i processi di mineralizzazione dell’osso. Però, l’utilità della vitamina D non si esaurisce qui, poiché partecipa ad altri importanti processi, come la regolazione del sistema immunitario e la difesa del sistema nervoso da degenerazione e alcune forme di demenza.

Purtroppo per noi, la vitamina D è scarsamente presente nel cibo: gli alimenti più ricchi sono pesce azzurro, fegato, tuorlo d’uovo, latte e derivati (in quantità molto più irrisoria), ma è difficile riuscire a soddisfare il bisogno di vitamina D con la sola dieta.

Infatti, la maggior parte del fabbisogno quotidiano viene garantito dall’esposizione alla luce solare: in particolare, sono i raggi ultravioletti B (UVB) che permettono la sintesi di vitamina D. Le creme solari tendono ad ostacolare il processo di sintesi, per cui sarebbe bene “prendere il sole” anche senza filtri, a patto che ciò avvenga nelle ore meno pericolose della giornata: i raggi UVB sono amici della pelle solo fino ad un certo punto, le scottature vanno assolutamente evitate!

E se da un lato è facile procurarsi vitamina D nel periodo estivo, quando la voglia di mare o di attività all’aria aperta ci fanno esporre volentieri la pelle al sole, dall’altro nel periodo invernale la questione si fa più difficile. Anche nei mesi freddi dovremmo cercare di esporre ogni giorno la pelle di viso e mani al sole: sono sufficienti circa 20-30 minuti. Tuttavia, non sempre ciò è possibile, se consideriamo le brutte giornate, il freddo e il precoce tramontare del sole.

Ecco perché durante l’inverno è facile andare incontro ad una carenza di vitamina D: pensiamo che il fabbisogno quotidiano di un adulto si aggira intorno ai 15 mcg di vitamina D e pure consumando una razione di salmone, una tazza di latte (intero! Il latte senza grassi viene sguarnito anche di vitamina D) e due uova in un’unica giornata non raggiungiamo la copertura necessaria. Il sole è proprio indispensabile!

E non stupisce che le persone più anziane o impossibilitate a muoversi siano le più esposte a carenza. Ed è pure una questione di carnagione: chi ha una pelle più scura ha un maggior rischio di incorrere in deficit di vitamina D, dal momento che la produzione endogena avviene più lentamente.

 

Il 70% degli italiani ha un livello di vitamina D nel sangue troppo basso: è importante conoscere gli alimenti che ne sono più ricchi, ma soprattutto esporsi al sole e consultare il proprio medico di fiducia per ogni dubbio.Il 70% degli italiani ha un livello di vitamina D nel sangue troppo basso: è importante conoscere gli alimenti che ne sono più ricchi, ma soprattutto esporsi al sole e consultare il proprio medico di fiducia per ogni dubbio.

 

Vitamina D: alleata contro il tumore del seno

Diversi studi sperimentali hanno constatato il ruolo protettivo della vitamina D: una recente ricerca pubblicata su Plos One e condotta alla Creighton University ha messo in luce che – per donne oltre i 55 anni – più alti sono i livelli di vitamina D nel sangue minore è il rischio di sviluppare un carcinoma mammario. Donne con una quantità di vitamina D nel sangue superiori a 60 ng/mL hanno mostrato un rischio di andare incontro a tumore del seno inferiore dell’80% rispetto a donne con bassi livelli di vitamina D circolante.

La forma biologicamente attiva della vitamina D (nome in codice 1,25(OH)2D – attivata da fegato e reni) è infatti capace di legarsi ad alcuni specifici recettori presenti nei tessuti del seno. Qui promuove alcuni importanti eventi, tra cui la protezione del DNA da danneggiamenti, la regolazione dell’infiammazione, l’attivazione di cellule del sistema immunitario e tutta una serie di azioni che riducono il rischio di trasformazioni maligne.

E per le donne più giovani, una recente meta-analisi (la meta-analisi è uno strumento di ricerca che mette a confronto i dati raccolti da più studi e secondo rigidi criteri) ha evidenziato come una quantità adeguata di vitamina D nel sangue prima della menopausa (valori superiori a 30 ng/mL) possa risultare protettiva nei confronti del rischio di sviluppare tumore del seno.

Tuttavia, il ruolo della dieta e dei supplementi alimentari deve ancora essere indagato a fondo: considerato il limitato numero di studi e alcuni limiti nella progettazione degli stessi, non è ancora possibile giungere a conclusioni univoche. Anche perché gli effetti protettivi di un’elevata assunzione di vitamina D sembrano manifestarsi laddove l’esposizione ai raggi UVB è maggiore, ma bisognerà aspettare ulteriori indagini.

A bene vedere, però, assicurarsi di essere in possesso di una quantità consona di vitamina D nel sangue ed effettuare una corretta integrazione qualora venga riscontrata una carenza è un atto di tutela che va ben oltre le strutture scheletriche. Anche la salute del seno potrebbe enormemente beneficiarne.

Dunque, approfittiamo delle ultime settimane di mare per fare scorta di vitamina D. E non dimentichiamoci di concederci una passeggiata all’aria aperta nel corso di tutto l’anno: avremo un duplice fattore protettivo, il sole e il movimento!

 

 

Photo Credits: BenessereblogEcodellalunigianaBionotizie

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.