Alghe: alla riscoperta di ancestrali benefici

Alghe: alla riscoperta di ancestrali benefici

Le alghe sono organismi vegetali di origine antichissima; se ne conoscono migliaia di specie – classificabili in base al colore predominante – ed il loro habitat è costituito dalle acque di mari, fiumi e laghi, a patto che siano esposte alla luce solare in modo sufficiente da consentire lo svolgersi della fotosintesi clorofilliana, il medesimo processo che avviene nei vegetali terrestri.

Se da un lato le alghe, in molti di noi, evocano solo dolci ricordi di vacanze estive al mare, dall’altro attirano le attenzioni di chimici e biologi per la loro peculiare composizione e la straordinaria varietà di possibili campi di applicazione.

 

Le alghe e i loro utilizzi

 

Già da tempo coltivate dalle popolazioni dell’Asia, oggi le alghe sono destinate in tutto il mondo a molteplici e svariati utilizzi: trovano impiego come concime, come foraggio per gli animali, come prodotto alimentare umano, come additivo, senza dimenticare l’uso nella realizzazione di farmaci, fibre tessili, carta e nella costituzione di innumerevoli prodotti cosmetici.

In Europa l’uso delle alghe per l’alimentazione umana è sempre stato limitato alle zone costiere (pensiamo a Venezia, dove da tempo si serve la “lattuga di mare”), ma di recente, grazie alla crescente globalizzazione e all’apertura culinaria ad altre culture – in particolare con un aumento degli estimatori della cucina orientale – un più vasto utilizzo delle alghe, accompagnato ad una migliore comprensione delle loro proprietà, si è diffuso a macchia d’olio anche nel nostro paese.

 

Alghe in cucina Le alghe possono essere usate in moltissime ricette culinarie, per insaporire e rendere unici i nostri piatti

 

Le alghe sono verdure concentrate ricche di nutrienti quali proteine (basti pensare che la microalga Spirulina ha un contenuto proteico superiore a qualsiasi altro alimento, inclusi carne e pesce), grassi insaturi (in particolare preziosi omega 3), minerali e vitamine; è possibile gustarle in combinazione con moltissimi cibi di uso comune (dalla pasta di semola agli gnocchi) o come contorno di pietanze abituali; sono ottime in insalate, zuppe, piatti di verdure o legumi, anche se l’abbinamento maggiormente gettonato è quello con il pesce.

Le alghe in commercio in Italia, reperibili in foglie, in barrette o in polvere, non provengono solo dal Giappone, ma anche dall’Europa.

 

Quali sono le specie di alghe più diffuse?

 

Arame (Eisenia bicyclis)
L’alga arame è particolarmente ricca di potassio. E’ l’alga dal sapore più delicato, caratteristica che la rende maggiormente affine ai gusti occidentali. Prima dell’uso, l’alga arame deve essere lasciata in ammollo in acqua a temperatura ambiente o portata ad ebollizione per alcuni minuti. Le alghe arame possono essere bollite e consumate come contorno, condite ad esempio con olio di sesamo e salsa di soia, oppure essere d’accompagnamento ad un contorno preparato con carote e cipolle.

Dulse (Palmira palmata)
L’alga dulse ha un caratteristico colore rosso, è la più ricca di ferro, ma contiene anche buone quantità di potassio e di magnesio. E’ un alga dal gusto piccante, adatta come condimento per legumi e verdure, come complemento per le insalate e nella preparazione di zuppe e salsine piccanti.

Hiziki (Sargassum fusiforme)
Le alghe hiziki sono di colore scuro ed hanno una forma che le rende simili a stringhe sottili. Sono ricche sia di ferro che di calcio, di cui rappresentano una delle fonti vegetali principali. Le alghe Hiziki devono essere lasciate in ammollo prima di essere utilizzate per preparazioni culinarie. Il loro sapore si sposa con quello di molte verdure, di cui possono accompagnare la cottura nella preparazione di contorni e minestre.

Kanten (Agar agar, Gracilaria verrucosa)
L’alga kanten si presenta di colore rosso; i suoi estratti vengono impiegati nella preparazione dell’agar agar, un gelificante naturale completamente vegetale da utilizzare in sostituzione delle gelatine animali. L’agar agar si presenta sotto forma di polvere, fiocchi, scaglie o barre e può essere impiegato come addensante in qualsiasi preparazione richieda l’utilizzo di quella che viene denominata “colla di pesce”, sia in ricette dolci che salate.

Kelp (Macrocystis pyrifera)
L’alga kelp è caratteristica dell’Atlantico e delle coste scandinave. E’ di colore bruno scuro ed ha un odore salmastro una volta essiccata. Contiene iodio, fitosteroli, polifenoli ed una buona dose di vitamine A, B1, B2, C, D ed E. Si trova solitamente in commercio come alga essiccata o sotto forma di compresse o tavolette come integratore alimentare di iodio.

 

Alga kelpL’alga kelp è ricchissima di iodio e può essere un valido aiuto per il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea

 

Klamath (Aphanizomenon flos aquae)
L’alga klamath è ricca di acidi grassi essenziali omega 6 ed omega 3 ed apporta un buon quantitativo di proteine che le conferiscono la caratteristica di alimento particolarmente energetico. E’ possibile reperire l’alga klamath sotto forma di integratore in tavolette, ma anche semplicemente in forma essiccata.

Kombu (Laminaria japonica)
L’alga kombu è ricca di iodio, calcio e di sali minerali. Grazie alla presenza dell’acido glutammico è utile per ammorbidire e rendere meglio digeribili i legumi, se usata durante l’ammollo e la cottura. Può essere inoltre aggiunta alla preparazione di brodo di verdure e minestroni.

Nori (Porphyra species)
Quest’alga contiene elevate quantità di fibre vegetali, omega 3, vitamina C, Taurina, Ferro, Calcio, Vitamine A e B1, ma in particolare è ricchissima di proteine. La nori viene utilizzata per la preparazione dei maki giapponesi ed è ottima accompagnata da salsa wasabi e di soia. Queste alghe possono essere lasciate marinare in salsa di soia, olio di sesamo o di girasole e succo di limone e poi essere utilizzate come condimento per legumi e cereali.

Spirulina (Arthrospira platensis)
La spirulina è una microalga molto utilizzata per la preparazione di integratori naturali dall’effetto depurativo e disintossicante. E’ un alga d’acqua dolce, ricca di proteine facilmente assimilabili che la rendono tra le principali fonti proteiche nelle diete vegane; è anche ingrediente del gomasio, un condimento a base di sesamo tipicamente orientale.

Wakame (Undaria pinnatifida)
L’alga wakame è particolarmente ricca di calcio e magnesio. Inoltre la fucoxantina (uno dei suoi pigmenti), è stato sottoposto a studi scientifici per verificare il suo ruolo nel contrastare la resistenza all’insulina. L’alga wakame per essere utilizzata deve essere reidratata in acqua e ben si presta alla preparazione di zuppe, insalate e stufati di verdura.

Avete deciso quale alga provare?

 

 

Photo Credits: Eniday , Donnaclick , Verdeazzurronotizie

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Desiree Minotti

Desiree Minotti

Sono Desirèe Minotti, dietista dal novembre 2005 quando ho conseguito la laurea in Dietistica presso la Facoltà di Medicina dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. A pochi mesi dalla laurea ho iniziato a svolgere libera professione ambulatoriale basando la mia attività sull'educazione ad una più varia ed equilibrata alimentazione e stimolando le persone ad intraprendere uno stile di vita più sano e consapevole. L'esperienza maturata in questi anni mi ha permesso di capire quale tipo di professionista in nutrizione desidero essere. Ho compreso infatti che la mia professione va ben al di là delle indicazioni e raccomandazioni che scrivo nel trattamento che consegno a i miei pazienti, perch√© la relazione che lega ognuno di noi al cibo è strettamente dipendente dalle emozioni: ci nutriamo più delle emozioni che il cibo suscita in noi che dell'alimento in se. Questo è il motivo per cui amo affiancare i miei pazienti nel percorso che intraprendono, sostenendoli e incoraggiandoli ma anche aiutandoli a trovare o ritrovare le motivazioni che li hanno spinti a presentarsi al mio studio, perch√© noi "siamo quello che mangiamo‚Äù sia biologicamente che emotivamente.