L'esperto risponde: come aiutare l'intestino pigro

L'esperto risponde: come aiutare l'intestino pigro

L’intestino pigro è un problema che riguarda un’ampia fetta della popolazione italiana ed i soggetti più colpiti sono donne e anziani. Le particolari abitudini di vita dell’uomo moderno predispongono senza ombra di dubbio a questo fastidiosa condizione. Lo stile di vita, che include sia aspetti dietetici che comportamentali, entra a pieno titolo a far parte delle strategie di prevenzione e di terapia della stipsi, termine tecnico con cui si suole indicare tale irregolarità dell’alvo.

Molte persone tendono a considerarsi affette da stipsi se non evacuano tutti i giorni, ma occorre sfatare la falsa credenza secondo la quale è necessario andare di corpo quotidianamente: ogni individuo ha infatti il suo equilibrio e si può parlare di stipsi quando sono presenti precisi criteri diagnostici ed una serie di sintomi che inficiano anche la qualità di vita della persona.

 

L'intestino pigro è un problema molto comune tra la popolazione italiana Avere l’intestino pigro è una situazione molto comune tra la popolazione italiana

 

Spesso la stipsi è associata a ridotta assunzione di acqua e fibre: consumare almeno 1,5-2 litri di liquidi al giorno è un requisito fondamentale per ottenere una evacuazione efficace e non dolorosa. Inoltre, come ben noto, assumere 3 porzioni (circa 400-500 g) di verdura al giorno e 2 porzioni (300 g) di frutta fresca è indispensabile per consentire l’assunzione di una giusta quantità di fibra alimentare: le varietà di frutta e verdura più ricche in fibre sono cavoli, broccoli, cavolfiori, carciofi, funghi, melanzane, cicoria, kiwi (utile soprattutto al mattino a digiuno), pere, albicocche, fichi e prugne.

Chi non è abituato a consumare con regolarità alimenti ricchi in fibra dovrebbe aumentare le quantità gradualmente, in modo da consentire l’adattamento della flora intestinale ed evitare disturbi quali meteorismo, flatulenza, distensione e crampi addominali. Le fibre, soprattutto quelle insolubili presenti nella crusca e nei cereali integrali, aumentano il volume delle feci e accelerano il transito intestinale, mentre quelle solubili consentono la proliferazione della flora batterica con ulteriore incremento del volume fecale: le fibre sono quindi indiscusse alleate del benessere intestinale.

Anche i legumi costituiscono una buona fonte di fibra ed il loro consumo è auspicabile 3-4 volte a settimana.

Cibi quali lo yogurt e il latte fermentato possono migliorare la funzionalità intestinale grazie alla presenza dei fermenti lattici vivi: il ruolo della flora batterica intestinale sembra sia cruciale nella regolazione della motilità dell’intestino e secondo alcuni studi scientifici il consumo di probiotici (fermenti lattici) protegge dalla proliferazione di batteri putrefattivi e dall’accumulo di sostanze tossiche nell’intestino crasso, contrastando anche in questo modo la stitichezza.

Mirtilli e uva, così come tè e vino rosso, sono da evitare per l’alto contenuto di acido tannico che rallenta la peristalsi, ovvero il movimento intestinale.

Infine, praticare regolarmente attività fisica (camminare almeno 20-30 minuti al giorno) potenzia il cosiddetto “torchio addominale”, mentre mangiare ad orari regolari, non saltare i pasti e masticare lentamente possono essere ulteriori strategie utili per combattere la stipsi.

 

 

Photo Credits: Tantasalute

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.