L’esperto risponde: dieta sicura in viaggio, precauzioni d’uso

L’esperto risponde: dieta sicura in viaggio, precauzioni d’uso

Che si viaggi da soli o in compagnia, verso mete vicine o lontane, con spirito di relax o di avventura, viaggiare – in ogni sua forma – è sempre un arricchimento. Il viaggio in sé, però, rappresenta anche una fonte di stress per il nostro corpo: spostamenti, clima diverso, differenti ritmi di vita e abitudini alimentari si ripercuotono sul nostro benessere.

Per questo avere cura della propria alimentazione anche in viaggio è molto importante. Da un lato è fondamentale sostenere il corpo e assecondare le sue esigenze in una fase di cambiamento (e questo vale per tutti i viaggi), dall’altro può trattarsi di una vera e propria questione di sicurezza (e questo vale se la destinazione è un paese tropicale o facente parte di un’area geografica in cui vi è la possibilità di contrarre malattie infettive trasmesse da cibo o bevande contaminate).

La fase di preparazione di ogni viaggio, infatti, dovrebbe prevedere un’attenta analisi dei possibili rischi per la salute legati alla meta prescelta: è sempre bene rivolgersi alle strutture sanitarie preposte alla prevenzione delle malattie dei viaggiatori, che sapranno fornire tutte le indicazioni per vivere la vacanza al meglio e godersela senza intoppi.

 

Diarrea del viaggiatore: cos’è e come prevenirla

La diarrea del viaggiatore è senz’altro il malanno più diffuso tra chi ha deciso di fare le valigie e partire: riguarda infatti fino all’80% dei viaggiatori in aree ad alto rischio (cioè i paesi con minore controllo igienico-sanitario e clima caldo). I responsabili possono essere agenti di diverso tipo: batteri, virus, parassiti o, più raramente, i semplici cambiamenti di abitudini e clima.

 

Le persone più colpite dalla diarrea del viaggiatore sono quelle che provengono da paesi con un alto livello di igiene, immunologicamente più fragili: mai abbassare la guardia in viaggio! Le persone più colpite dalla diarrea del viaggiatore sono quelle che provengono da paesi con un alto livello di igiene, immunologicamente più fragili: mai abbassare la guardia in viaggio!

 

Di solito l’incontro con i microrganismi dannosi – per lo più batteri – avviene attraverso l’ingestione di acqua o cibi contaminati. Nel caso compaiano i sintomi tipici (diarrea con più di 3 evacuazioni al giorno, crampi, nausea, vomito e talvolta anche febbre) è fondamentale rivolgersi al servizio medico disponibile.

Per quanto il disturbo solitamente tenda a risolversi spontaneamente nell’arco di pochi giorni (unica cosa davvero indispensabile è una corretta reidratazione) e non abbia serie conseguenze, può facilmente rovinare la vacanza o farci rientrare più spossati di prima. Poiché prevenire è sempre meglio che curare, vi sono alcuni accorgimenti d’obbligo da rispettare, soprattutto verso bambini e donne in dolce attesa.

La prima premura riguarda l’acqua: è bene affidarsi solo all’acqua in bottiglia, evitando quella di rubinetto e diffidando anche di quella servita nelle caraffe. In mancanza di acqua minerale sigillata, l’acqua può essere resa sicura se bollita per 4-5 minuti (il problema è che non sempre è possibile farlo) oppure se viene trattata con agenti disinfettanti o filtrata con appositi strumenti (esistono, ad esempio, dei potabilizzatori d’acqua da viaggio).

Ovviamente l’attenzione dovrebbe essere estesa anche ad altre bevande contenenti acqua o ghiaccio e ad alcune procedure di igiene personale, come il lavaggio dei denti o delle mani prima del pasto: la premura non è mai troppa!

E per quanto riguarda il cibo è bene tenere a mente il vecchio proverbio per cui l’abito non fa il monaco: un cibo dall’aspetto invitante non è garanzia di sicurezza. Spesso, infatti, la presenza di microrganismi patogeni non altera colore, odore o sapore del cibo. Quindi è estremamente difficile scovare un cibo contaminato prima che sia troppo tardi: la cosa migliore è evitare alcune pietanze che potrebbero mediare spiacevoli sorprese.

 

In caso di viaggio in area a rischio sarebbe bene mettere in valigia fermenti lattici, farmaci antiemetici ed antidiarroici, per non dimenticare i sali minerali, molto utili per contrastare la stanchezza!In caso di viaggio in area a rischio sarebbe bene mettere in valigia fermenti lattici, farmaci antiemetici ed antidiarroici, per non dimenticare i sali minerali, molto utili per contrastare la stanchezza!

 

Ad esempio, la frutta fresca già tagliata – per quanto possa essere stuzzicante specialmente in una vacanza al caldo – dovrebbe essere evitata: meglio optare per un frutto intero che possa essere sbucciato o accuratamente lavato con acqua pulita.

Stesso destino è condiviso dalla verdura: quella cruda richiede di essere risciacquata in modo appropriato o, per stare dal lato del sicuro (che non è mai totale, ma di certo superiore), si può decidere di consumare solo verdura cotta.

Stare alla larga da carne, pesce e frutti di mare crudi o poco cotti è un altro must della vacanza ai tropici (nemmeno il limone per la marinatura mette al riparo dal rischio di tossinfezione!) e pure latte e formaggi – qualora vi siano dubbi circa il fatto che siano stati pastorizzati o meno – è bene riservarli per il rientro a casa.

Da queste semplici regole può dipendere il benessere del nostro intestino e il successo della vacanza: per conservare bei ricordi si parte anche dalla prevenzione a tavola!

 

 

Photo Credits: Lorso, Viaggi.fidelityhouseFarmaciamamone

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.