L’esperto risponde: dieta in vacanza o in vacanza con la dieta?

L’esperto risponde: dieta in vacanza o in vacanza con la dieta?

Dopo numerosi sacrifici di palato, grande attenzione alle porzioni, minute precauzioni nella composizione dei piatti e – in generale – tanta ponderatezza a tavola, un po’ di tregua è concessa anche alla dieta…vero? Questa domanda, anche se non sempre palesata, sorge spontanea in chi è alle prese con un regime alimentare “sorvegliato”. Giustamente, tutti quanti vorremmo goderci il tempo di vacanza (anche gastronomica) in piena libertà. Altrimenti, che vacanza è?

In realtà, non è così impossibile portarsi la dieta in vacanza, a patto che questa sia stata “interiorizzata” e abbia avuto modo di depositarsi nella nostra quotidianità: ormai lo sappiamo, ogni dieta dovrebbe avviarsi sulla strada dell’abitudine. Certo, l’ansia del dover pesare e misurare tutto (qualora ce l’avessimo) la possiamo – anzi, dobbiamo – lasciare a casa. Ma seguire uno stile di vita virtuoso, nel rispetto del significato originario della parola dieta, questo sì, possiamo farlo ovunque, anche in vacanza.

 

In vacanza dovremmo cercare di proseguire le buone abitudini alimentari acquisite: per fortuna caldo e sole ci invitano a bere in abbondanza e consumare frutta e verdura!

In vacanza dovremmo cercare di proseguire le buone abitudini alimentari acquisite: per fortuna caldo e sole ci invitano a bere in abbondanza e consumare frutta e verdura!

 

In vacanza con la dieta: si può fare!

Nella parentesi di relax che decidiamo di dedicarci, i princìpi guida volti alla salute e all’equilibrio sono sempre gli stessi. Dovremmo ricordarci di fare 3 pasti regolari e possibilmente 2 spuntini, non trascurare frutta e verdura e non esagerare con dolci e preparazioni molto grasse. In generale, in estate è sempre più facile essere ligi a queste indicazioni: complici il caldo e la fisiologica riduzione di appetito, è quasi istintivo rivolgersi a piatti freddi meno conditi ed aumentare il consumo di frutta e verdura.

Di solito in vacanza non siamo noi in prima persona a cucinare, ma tutto è delegato ad altri: ciò è una grande occasione di sollievo e distensione, ma richiede anche l’arte del comprendere la diversità e del sapersi “tarare” sulle proposte culinarie offerte dalla meta. Se viaggiamo nella nostra bella penisola non è difficile anche per i pasti fuori casa – siano essi al ristorante, al bar, in spiaggia o in alta quota – trovare piatti deliziosi e salutari, anche a base di ortaggi, legumi o cereali integrali.

Soprattutto chi si sposta verso località marittime può approfittarne per fare scorpacciata di pesce. L’ideale sarebbe scegliere o un primo piatto o un secondo, sempre accompagnati da un contorno di verdura cruda o cotta in modo semplice (come verdure alla griglia). Attenzione, però, a fritti misti, paranze e condimenti a base di gamberi e molluschi, più ricchi di colesterolo (e grassi, nel caso di fritture!).

Un aspetto dolente della vacanza può essere rappresentato dagli spuntini: anziché aspettare l’ora dell’aperitivo per sbafare patatine e salatini, può essere saggio (e raccomandabile) recuperare frutta fresca (e la frutta estiva è davvero invitante) o qualche spezzafame da portare con sé (frutta secca, mini gallette, barrette di cereali). E per combattere la calura, anche un gelato alla frutta, uno yogurt artigianale con frutta fresca o un centrifugato possono risollevarci dalla fatica di una situazione afosa (senza compromettere la linea!).

 

Un gelato a base di frutta rappresenta uno spuntino vacanziero davvero gustoso: mette di buon umore e fornisce anche nutrienti utili (lo zucchero in eccesso lo smaltiamo con una bella passeggiata!)Un gelato a base di frutta rappresenta uno spuntino vacanziero davvero gustoso: mette di buon umore e fornisce anche nutrienti utili (lo zucchero in eccesso lo smaltiamo con una bella passeggiata!)

 

Un’altra buona accortezza è quella di avere sempre a disposizione nella propria borsa o zaino una bottiglietta d’acqua. In questo modo sarà più facile dissetarsi con acqua e non cedere alla tentazione di bibite gassate, tè dolci o altre bevande zuccherate che spesso attirano l’attenzione quando entriamo in un locale sull’orlo della disidratazione.

Senza dimenticare che, se la vacanza lascia spazio al movimento, ci si può concedere qualche extra con meno remore: d’altronde, è giusto volersi gustare la vacanza fino in fondo e la tavola ha un ruolo importante. Un piatto tipico o una prelibatezza locale, magari un dolce o una pietanza più elaborata, non può non essere assaggiata – è anche una questione di cultura e conoscenza.

Ma se vogliamo sentirci con la coscienza pulita, possiamo sempre giocare d’anticipo con qualche accortezza: se intendiamo riservarci una bella cena con il menù al completo, possiamo mettere in programma un pranzo più spartano, o cercare comunque di dedicare qualche ora al giorno all’attività fisica.

Infatti, a meno di non voler vegetare tutto il giorno sotto l’ombrellone o dedicarsi all’ozio nel senso stretto del termine, la vacanza è spesso una buona occasione per fare più movimento. Le città sono piene d’arte di cui riempire il cuore e gli occhi, le montagne sono tutto un sentiero da scalare e un panorama mozzafiato da raggiungere. Pure chi sceglie località balneari non può avanzare scuse: le attività da fare in spiaggia o in acqua sono numerose e divertenti, dalla canoa al beach tennis fino alla semplice, ma non meno efficace, passeggiata sul lungomare.

 

Mettere in stand-by la dieta per qualche giorno non è sbagliato: può aiutare ad immergerci completamente nel clima di relax e spensieratezza. Ma qualche semplice premura può essere sfruttata anche in vacanza.Mettere in stand-by la dieta per qualche giorno non è sbagliato: può aiutare ad immergerci completamente nel clima di relax e spensieratezza. Ma qualche semplice premura può essere sfruttata anche in vacanza.

 

E se anche decidessimo di “sgarrare” per i giorni in cui siamo fuori casa, l’importante è non prolungare questa insubordinazione più del necessario: la settimana di vacanza gastronomica non dovrebbe tramutarsi in un mese intero, insomma. Qualche giorno di ingordigia non compromette i risultati raggiunti dopo tanta costanza, pazienza e impegno.

Qualche ponderata eccezione e coccola di gola può aiutare ad allentare la tensione accumulata e a ricaricare le energie. Dopotutto, l’obiettivo della vacanza è rientrare più motivati e determinati di prima. E la dieta dovrebbe costituire il nostro accompagnamento continuo in cui imparare a muoversi con disinvoltura e senza paure.

 

 

Photo Credits: Fruit24ThinkdonnaTriplife

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.