L’esperto risponde: festeggiare Halloween con dolcetti sani

L’esperto risponde: festeggiare Halloween con dolcetti sani

Dolcetto o scherzetto? Ovviamente dolcetto, purchè sia sano e abbastanza spaventoso per l’occasione!

La festa di Halloween, che cade la notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre, è ormai consuetudine affermata anche al di fuori della patria di origine. Nel corso dei secoli, questo momento di festa ha subito profonde trasformazioni. La nativa celebrazione celtica dal significato apotropaico è stata dapprima incorporata nel sistema di valori degli Antichi Romani (che di certo non si tiravano indietro di fronte a liturgie e novità straniere), successivamente è stata rivisitata in chiave cristiana per poi tornare ad acquisire fattezze laiche e “pagane”.

Oggi, come ben sappiamo, i veri motori della festa – con i suoi simboli macabri e le sue usanze grottesche – sono spirito goliardico e desiderio di divertimento. Tuttavia, anche chi vorrebbe prendere le distanze da una ricorrenza in cui vede solo un riverbero del consumismo, deve ammettere che l’atmosfera di Halloween sia capace di incuriosire e toccare alcune corde emotive. D’altronde, il rispetto e la devozione per i defunti, il fascino per ciò che non è immediatamente accessibile all’intelletto, il tentativo di scacciare possibili influenze negative e il bisogno di riconoscersi in una comunità che condivida riti e credenze sono terreno comune a tutti i popoli della storia.

Oggi la festa di Halloween, oltre ad abbracciare la dimensione del gioco e della facezia, è occasione di ritrovo e di consumo di dolciumi e prelibatezze varie. Tuttavia, anziché tramutarsi in un tripudio di zuccheri – con scorpacciate di caramelle e dolci in genere – Halloween potrebbe conservare i suoi tratti distintivi di socialità e svago anche con la proposta educativa di cibi più sani e nutrienti.

Sappiamo purtroppo che l’Italia è il secondo paese in Europa con il più alto tasso di sovrappeso e obesità infantile, fenomeno che espone molto precocemente bambini e ragazzi a malessere e facilita la comparsa di problemi di salute in età adulta. Mediamente consumiamo ogni giorno più del doppio della quantità di zucchero raccomandata: un’abitudine malsana che è davvero importante rivoluzionare.

Imparare a mangiare bene sin da piccoli permette di interiorizzare l’importanza di uno stile di vita sano e allena il palato a sapori genuini, che saranno così più facilmente apprezzati anche nella vita adulta. E non vi è momento migliore delle occasioni di convivialità per incoraggiare comportamenti virtuosi: quando le cose si fanno insieme e vi è l’esempio di altri, è tutto più facile!

Di seguito proponiamo alcune soluzioni per una festicciola di Halloween all’insegna della salute. Senza rinunciare al brivido della paura, ovviamente!

 

Banane fantasma

 

 

Tutto quello che occorre sono banane, cioccolato fondente e bastoncini di legno da gelato (per la versione base), ma possono anche essere aggiunti scaglie di cocco e yogurt bianco.

Per prima cosa, occorre tagliare a metà le banane e inserire un bastoncino di legno in ogni pezzetto. A questo punto, se si ha poco tempo a disposizione, si può direttamente procedere con la decorazione a base di cioccolato fuso, formando occhi e bocche dall’espressione spaventosa.

Oppure, per ottenere un effetto ancora più “fantasmoso”, si consiglia di rivestire ogni semi-banana di yogurt bianco (non zuccherato) e di cospargerla con scaglie di cocco, per poi ultimare i dettagli con il cioccolato fuso. Il tutto va fatto raffreddare in congelatore per circa 3 ore.

Le banane fantasma sono pronte per essere affrontate!

 

Mele mostruose

 

 

Per questa ricetta da raccapriccio servono mele rosse, succo di limone, mandorle in scaglie e cioccolato fondente.

Dopo aver lavato accuratamente le mele, occorre ricavarne quattro parti uguali. Si procede rimuovendo il torsolo e ritagliando al centro di ogni quarto, dalla parte esterna della mela, un piccolo spicchio di polpa. Quello che rimane dovrebbe assomigliare ad una bocca spalancata.

Per realizzare i denti è sufficiente eseguire delle piccole incisioni sulla parte superiore ed inferiore dell’arcata, dove verranno poi inserite le lamelle di mandorle (dentatura mostruosa assicurata!). Ricordiamoci di irrorare le mele con il succo di limone per non farle annerire.

Per realizzare gli occhi, è possibile ricavare delle palline dalla polpa di un’altra mela. Con l’aiuto di stuzzicadenti sarà facile fissare ogni pallina – che sarà il nostro bulbo oculare – sulle bocche precedentemente realizzate. Per l’iride, basterà una goccia di cioccolato su ogni pallina.

Attenzione alle mele, potrebbero mordere!

 

Halloween smoothies

 

 

Questa idea è davvero semplice da realizzare e ci si può sbizzarrire con nomi e gusti. Basta avere a disposizione qualche vasetto di vetro, un pennarello indelebile (per realizzare occhi, smorfie, cicatrici e qualsiasi pauroso segno distintivo occorra), frutta e verdura a volontà e…tanta fantasia!

Ad esempio, frullando spinaci, banana e mango si può ottenere uno smoothie di un bel verde intenso. Basta decorare con qualche manciata di mirtilli ed il gioco è fatto: lo smoothie di Frankenstein è pronto!

La ricetta a base di chicchi di melagrana, barbabietola e frutti di bosco darà invece origine ad una bevanda dall’acceso color vermiglio. Il sangue di drago è servito!

Trovare ad ogni smoothie un nome per l’occasione farà divertire i bambini: bava di fantasma, melma di cimitero e guano di pipistrello si riveleranno incredibilmente buoni. Non solo per il gusto, ma anche per la salute!

 

Zucche della strega

 

 

La zucca è la sovrana del periodo autunnale ed è un ingrediente davvero versatile. La sua polpa può essere utilizzata per realizzare gustosi dolcetti a forma di zucca: anche senza l’ausilio di appositi stampini potremo ottenere biscotti di zucca di nome e di fatto!

Per la ricetta che consigliamo servono:
– 200 g di zucca gialla pulita
– 200 g di farina di farro (oppure 150 g di farina integrale + 50 g di amido di mais)
– 80 g di zucchero
– 2 uova
– 50 g di olio di semi di girasole
– 1 cucchiaino di bicarbonato
– Granella di nocciole
– Pistacchi sgusciati o semi di zucca per decorare
– Spago da cucina

Per prima cosa, cuoci la polpa di zucca a vapore (servono circa 10-15 minuti). In seguito, monta le uova con lo zucchero con l’aiuto delle fruste, quindi aggiungi al composto la purea di zucca, la farina, il bicarbonato, l’olio di semi e la granella di nocciole.

Dopo aver impastato accuratamente, ricava delle palline e legale con lo spago in modo da formare 6-8 spicchi che ricordino le fattezze di una zucca. Adagia i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e decora con un pistacchio (o se preferisci un seme di zucca), a mo’ di picciolo. Inforna a 180°C per circa 15-20 minuti. I biscotti – ops, le zucche della strega – sono tutte da addentare!

 

Photo Credits: Cucina-naturaleBbcgoodfoodDeabydayHealthylittlefoodies, Tastemade

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.