L'esperto risponde: l'alimentazione può influenzare la bellezza della pelle?

L'esperto risponde: l'alimentazione può influenzare la bellezza della pelle?

Avere una pelle liscia, distesa e luminosa è da sempre considerato sinonimo di bellezza. Creme idratanti, prodotti cosmetici antirughe e maschere per il viso fanno parte dell’equipaggiamento di tutte le donne impegnate nella missione di salvaguardia della propria pelle. Ma, oltre ad occuparci della nostra epidermide da fuori, dobbiamo assicurarci di curarla adeguatamente anche da dentro.

Infatti, una buona alimentazione aiuta a mantenere la pelle elastica, idratata e libera da impurità.

Innanzitutto, l’arma più potente che il cibo ci mette a disposizione è rappresentata dagli antiossidanti, molecole capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi. Questi ultimi sono veramente nemici della pelle: danneggiano non solo le cellule, ma anche collagene ed elastina.

 

L'alimentazione influenza la bellezza della pelle

Una corretta alimentazione ed uno stile di vita sano sono ingredienti indispensabili per mantenere il benessere della nostra pelle

 

Al comando dell’esercito di antiossidanti troviamo la vitamina C o acido ascorbico: questo veterano di guerra sa come affrontare i pericolosi raggi ultravioletti del sole, è coinvolto nella riparazione dei tessuti e partecipa alla sintesi del collagene, che ha un importante ruolo strutturale. Essendo tanto importante per il nostro benessere, la natura è così generosa da metterci a disposizione una grande varietà di frutta e verdura ricca in vitamina C: agrumi, fragole, melone, albicocche, pomodori, peperoni, broccoli e verdure a foglia verde sono alcune delle fonti più importanti.

Braccio destro dell’acido ascorbico è il retinolo o vitamina A, presente come tale in uova e latte o come precursore (beta-carotene) in vegetali di colore giallo-arancio e verde. A dar man forte a questi nutrienti nella lotta contro gli agenti ossidanti subentra la vitamina E, di cui sono ricchi i semi e la frutta secca oleosa, l’olio extravergine di oliva, il germe di frumento. Inoltre, gli omega 3, i grassi polinsaturi tipici del pesce, in particolare quello grasso (sardine, sgombro, alici, salmone), riescono a ridurre l’infiammazione negli strati superficiali della pelle.

Al contrario, una dieta ricca in grassi e zuccheri semplici sembra contribuire maggiormente all’invecchiamento dell’epitelio.

Sebbene esistano molte false credenze a riguardo, anche l’acne, un processo infiammatorio del follicolo pilifero e delle ghiandole sebacee spesso responsabile di notevole disagio, può essere influenzata negativamente dal cibo. Infatti, è stato osservato che l’acne è molto diffusa nei paesi occidentali, mentre è pressoché assente nei paesi in via di sviluppo: oltre a fattori ormonali e ambientali (ad esempio, livello di inquinanti), sembra che una dieta ad alto indice glicemico possa peggiorare l’acne giovanile.

Dolci, bevande zuccherate, eccessivo consumo di latte e cibi raffinati possono esacerbare l’infiammazione, proprio perché, aumentando bruscamente la quantità di zuccheri in circolo, impongono al pancreas un rilascio più massiccio di insulina, il cui aumento sembra correlato a livelli più alti di androgeni ed a maggiore produzione sebacea.

Di fondamentale importanza, inoltre, è una corretta idratazione: in ambiente acquoso avvengono tutte le reazioni metaboliche ed attraverso l’acqua la cellula riceve nutrimento ed elimina le sostanze di scarto. Un sufficiente apporto di liquidi previene secchezza, desquamazione e, abbinato ad una dieta ricca in fibre, facilità la regolarità intestinale, dunque l’eliminazione delle tossine e delle sostanze di rifiuto.

Anche mantenersi attivi, dormire un giusto numero di ore e bandire fumo e stress sono di grande supporto al nostro organo più grande, poiché la cura della pelle non può prescindere dal benessere generale del corpo. Dunque, facciamo della dieta equilibrata e dello stile di vita salutare i nostri veri “amici per la pelle”.

 

 

Photo Credits: Epipharma

Share this...
Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestEmail this to someoneShare on LinkedInShare on TumblrShare on Google+Print this pageShare on Reddit

Commenti

commenti

Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.