L'esperto risponde: perché mangiamo?

L'esperto risponde: perché mangiamo?

L’essere umano ha bisogno di nutrirsi per vivere. In assenza di cibo, un adulto sano può sopravvivere fino a 30-40 giorni; senza acqua questo arco di tempo si accorcia notevolmente, al massimo 4-5 giorni.

L’introduzione di cibo ha infatti il ruolo fondamentale di apportare energia e principi nutritivi indispensabili per costruire, sviluppare e rinnovare le strutture del corpo umano, nonché per mantenere tutte le funzioni vitali di organi e apparati, dalla respirazione alla regolazione della temperatura corporea, e per svolgere qualsiasi attività che richieda un lavoro muscolare.

Una normale alimentazione costituisce solo la prima fase della nutrizione. Affinché l’organismo possa utilizzare i singoli componenti, i cibi devono andare incontro, dopo l’ingestione, ad una serie di trasformazioni: digestione, assorbimento e utilizzazione dei principi nutritivi e calorici, per terminare con l’eliminazione dei prodotti di rifiuto.

 

Perchè mangiamo? Mangiare è una necessità, ma anche un piacere e un modo per stare insieme

 

I segnali che regolano fisiologicamente il comportamento alimentare sono davvero molteplici e sofisticati: il sistema nervoso, attraverso una rete neuronale particolarmente articolata la cui scoperta ha portato alla formulazione di un modello ben più complesso rispetto alla classica nozione di specifici centri della fame e della sazietà, riceve numerosi stimoli di diversa natura, provenienti da ormoni, fattori metabolici, impulsi olfattivi, visivi, gustativi e persino emotivi.

L’atto del mangiare presenta un duplice volto: quello fisiologico, legato al bisogno di nutrienti, e quello edonistico, legato al piacere del cibo. A differenza della fame, che sottintende un reale bisogno fisico di nutrirsi associato ad una sensazione di sofferenza e malessere (famosissima la “pretenziosa” richiesta del piccolo Oliver Twist: “Please, Sir, I want some more”), l’appetito è il desiderio di un particolare cibo, non sempre connesso ad una effettiva necessità, la cui ingestione si accompagna a sensazione di piacere, per intervento del sistema dopaminergico e serotoninergico. Questi circuiti sono stati oggetto di studi che hanno messo in luce l’ipotesi della “food addiction” nell’obesità, alla base della quale vi è la scoperta dell’interdipendenza tra sistemi di piacere e ricompensa che regolano il consumo di cibo e la dipendenza da droga.

Infine, l’alimentazione riveste una fortissima ed ancestrale funzione simbolica: la condivisione dello stesso cibo in famiglia, in occasione di determinati avvenimenti sociali, nella quotidianità, introduce le persone nella stessa comunità, le rende membri della stessa cultura, le mette in comunicazione. Ogni occasione di incontro e di festa prevede di consumare insieme il cibo, in un clima appunto conviviale (cum vivere, vivere insieme). Attraverso la scienza culinaria passa l’identità sociale, religiosa, filosofica ed etnica dell’individuo. Ed è grazie al cibo, con l’allattamento, che il neonato interagisce per la prima volta con la madre, percependo che quel nutrimento non è solo fisico, ma anche affettivo.

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.