L’esperto risponde: quanto durano allergie e intolleranze alimentari?

L’esperto risponde: quanto durano allergie e intolleranze alimentari?

Allergie e intolleranze alimentari, sebbene vengano spesso assimilate, in realtà sono due condizioni ben distinte, innescate da elementi diversi, sostenute da meccanismi ancor più diversi e risultanti in effetti decisamente molto diversi.

Fanno parte dello stesso calderone, quello delle reazioni avverse agli alimenti su base non tossica (per reazioni tossiche si intendono quelle procurate da diversi agenti patogeni, come Salmonella o Listeria, o da altre sostanze chimiche) ed entrambe dipendono da una aumentata suscettibilità individuale (che sia anche per questo che c’è tanta confusione?). Tuttavia, i sintomi, le complicanze e i sottostanti meccanismi biologici sono profondamente differenti.

E vi è una domanda – particolarmente insidiosa – di cui tutti gli sventurati allergici o intolleranti attendono la risposta con il fiato sospeso: quanto durerà la mia allergia o intolleranza? Si tratta di una condizione passeggera o di uno stato irreversibile?

 

Sono migliaia le molecole "estranee" che entrano in contatto con la nostra barriera intestinale: potenzialmente ogni cibo può scatenare una reazione avversa. Ma qual è la durata di allergie e intolleranze alimentari? Sono migliaia le molecole “estranee” che entrano in contatto con la nostra barriera intestinale: potenzialmente ogni cibo può scatenare una reazione avversa. Ma qual è la durata di allergie e intolleranze alimentari?

 

Intolleranze alimentari: tra enzimi ed effetti farmacologici

Quando si parla di intolleranze, il sistema immunitario non è chiamato in causa (o almeno, non primariamente) e per questo i disturbi si manifestano con un certo ritardo rispetto all’assunzione dell’alimento (anche molte ore dopo).

Generalmente l’intolleranza alimentare è determinata da un deficit di produzione di enzimi (molecole indispensabili per la digestione e metabolizzazione di una determinata sostanza), ma può essere imputata anche all’azione di alcuni farmaci o ad altri meccanismi tossici ancora non del tutto spiegati (come avviene nei confronti di alcuni additivi alimentari, ad esempio).

La durata di una intolleranza dipende, dunque, dalla natura dell’intolleranza stessa. Quando l’intolleranza è secondaria a difetti enzimatici su base genetica, viene da sé che l’intolleranza non può che essere permanente: è il caso della celiachia (il glutine va escluso del tutto e a vita natural durante dalla dieta), del favismo (è richiesta un’attenzione ininterrotta a fave e ad altre sostanze che possano procurare crisi emolitiche) o dell’intolleranza al lattosio (qui il quadro è più ingrovigliato: il difetto enzimatico può essere totale o parziale, quindi ci sono diverse manifestazioni di severità).

 

Tra le allergie e intolleranze alimentari più diffuse va annoverata quella al lattosio; più della metà della popolazione mondiale non riesce a digerire lo zucchero del latte!Tra le allergie e intolleranze alimentari più diffuse va annoverata quella al lattosio; più della metà della popolazione mondiale non riesce a digerire lo zucchero del latte!

 

Vi possono però essere intolleranze transitorie riconducibili ad alterazioni gastro-intestinali (come malassorbimenti o disbiosi) o a particolari trattamenti farmacologici. L’utilizzo di antibiotici, ad esempio, può portare ad una temporanea intolleranza al lattosio: ecco perché sarebbe sempre importante abbinare alla terapia antibiotica l’assunzione di fermenti lattici.

La maggior parte delle intolleranze, tuttavia, è di natura permanente, proprio perché determinata da “errori” scritti nel DNA.

 

Allergie alimentari: tra genetica e anticorpi

Le reazioni allergiche coinvolgono diversi attori del sistema immunitario: si tratta di reazioni immediate, che compaiono anche dopo pochi minuti dall’ingestione, e possono portare a situazioni molto gravi, come lo shock anafilattico.

Le allergie alimentari sono particolarmente frequenti nei primi 3 anni di vita (riguardano circa il 6-8% dei bambini). Però, fortunatamente, l’allergia pediatrica tende a regredire con il passare dell’età, motivo per cui solo una piccola percentuale di adulti (1-2%) soffre realmente di allergia (ma la percezione è molto distante da questi numeri: circa il 20% della popolazione si ritiene affetta da allergia alimentare!).

Ad esempio, l’allergia alle proteine del latte (da non confondere con l’intolleranza al lattosio!) e l’allergia alle uova – le più diffuse in tenera età – tendono a scomparire con la crescita: fino al 90% dei casi, infatti, si risolve felicemente dopo un periodo più o meno lungo di dieta di esclusione.

Al contrario, gli adulti tendono a conservare la sensibilità al cibo. In particolare, allergie nei confronti di arachidi, frutta secca oleosa, pesce e crostacei – responsabili dell’85% dei casi di allergia negli adulti – tendono a non attenuarsi nel tempo e necessitano di una continua attenzione. Anche l’allergia al nickel, che insorge tipicamente in età matura, propende all’irreversibilità: in generale, per gli adulti è più difficile recuperare uno stato di tolleranza.

 

Allergie e intolleranze alimentari sono un fenomeno molto più contenuto di quello che si possa credere; ciò non vuole ridimensionarne l’importanza, ma ribadire quanto sia essenziale una diagnosi corretta per evitare spiacevoli eventi!Allergie e intolleranze alimentari sono un fenomeno molto più contenuto di quello che si possa credere; ciò non vuole ridimensionarne l’importanza, ma ribadire quanto sia essenziale una diagnosi corretta per evitare spiacevoli eventi!

 

Terapia: ma quanto dura la dieta?

L’unica terapia di sicura efficacia per allergie e intolleranze alimentari è la dieta di eliminazione: escludere dalla propria tavola tutti gli alimenti o componenti responsabili della reazione avversa è l’unica soluzione nelle nostre mani.

In molti casi l’esclusione è perentoriamente a vita (si veda il caso della celiachia o di reazioni allergiche nell’età adulta), in altri casi – ma solo con la supervisione di un allergologo e uno specialista della nutrizione – sarà possibile valutare un eventuale reinserimento del cibo (o dei cibi) incriminati. Questo passaggio deve avvenire molto gradualmente e secondo tempi e criteri prestabiliti dal medico o dallo specialista di riferimento.

Ad ogni modo, il confronto con un esperto della nutrizione non dovrebbe mai mancare ogniqualvolta sia necessario rinunciare ad importanti fonti alimentari: il rischio di incorrere in carenze nutritive – soprattutto nelle fasi più delicate dello sviluppo – è reale e non va trascurato.

Ovviamente, il discorso circa transitorietà o persistenza di allergie e intolleranze alimentari vale nel momento in cui le stesse vengono riconosciute per mezzo di test scientifici validati. Per analisi del capello, test citotossico, vega o dria test non è necessario interrogarsi sulla durata della suscettibilità e sulla possibile reversibilità di una presunta allergia o intolleranza: semplicemente, è molto probabile non sia mai esistita!

 

 

Photo Credits: IlfattoalimentareSafetyskills, Tesco-baby

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Giulia Pieri

Giulia Pieri

Dietista per professione e buongustaia per vocazione, da brava romagnola DOC qual sono adoro il cibo in tutte le sue forme (soprattutto se cucinato da qualcun altro, vista la mia irreparabile goffaggine ai fornelli). Cosa mi piace del mio lavoro? Trovo affascinante la straordinaria complessità di intrecci biologici, psicologici e culturali alla base di un gesto apparentemente tanto semplice come il nutrirsi: il cibo è molto più di un bisogno organico, è un potente evocatore di ricordi, legami affettivi e tradizioni. Solo una visione a tutto tondo del delicato rapporto uomo-cibo, sostenuta dalla voglia instancabile di esplorare e dalla capacità di rinnovare lo stupore di fronte alle scoperte, può garantire il raggiungimento del benessere. Oltre alla dietista, c'è una persona che ama i temporali estivi e i libri di carta, un'appassionata di bische clandestine di giochi di società e un'ascoltatrice ossessiva compulsiva di musica rock (ma che non esita un attimo a sciogliersi alle dolci note di un pianoforte). Il profumo di una torta che aleggia per casa e il calore del mio adorato cane accoccolato ai miei piedi sono per me la cornice della felicità.