Lievito alimentare? Mai sentito!

Lievito alimentare? Mai sentito!

Non si smette mai di imparare! E non esiste espressione più vera, soprattutto in cucina. Oggi infatti parliamo del lievito alimentare, un ingrediente poco conosciuto al grande pubblico, ma a dir poco interessante.

Normalmente, quando si parla di lievito, il nostro pensiero vola subito al ricordo del vasetto di pasta acida gelosamente custodito dalla nonna in un angolino del frigo, ciclicamente rinfrescato per dare vita a capolavori culinari dall’autentico sapore di una volta (chi è avvezzo alla pizza con lievito madre o al pane casereccio ben lo sa) oppure ci sovviene l’idea di soffici torte e muffin che si rigonfiano nel forno di casa con il semplice aiuto del lievito chimico.

 

Il lievito alimentare è molto di più

 

Difficilmente penseremo al lievito come un’entità dal potere nutrizionale, utilizzabile dunque non solo come “mezzo” per ottenere un ottimo impasto, ma anche come condimento per arricchire di gusto e princìpi nutritivi diverse portate: dovremo pertanto ricavarci un nuovo spazio nella mente per accogliere il lievito alimentare in scaglie.

 

Lievito di birra in panetto

Il panetto di lievito di birra è la forma maggiormente nota ed utilizzata in cucina di questo lievito

 

Il lievito in scaglie altro non è che una forma “diversa” dello stesso lievito di birra (il cui nome di battesimo è Saccharomyces cerevisiae) utilizzato per la panificazione da chi, purtroppo, non ha il tempo di nutrire e curare il proprio lievito madre, prediligendo la soluzione del panetto di birra fresco o la bustina di lievito essiccato per non rinunciare a focaccia o pizza fatte in casa. A differenza del lievito di birra “da cucina” che viene prodotto a temperature comprese tra i 15°-20° C, il lievito alimentare viene lavorato a basse temperature (oscillanti tra 0°-5° C) e successivamente essiccato, ridotto in scaglie e confezionato: in tale modo, il microrganismo non perde le sue proprietà nutrizionali, ma allo stesso tempo non provoca problemi intestinali.

Per il suo sapore molto simile al formaggio viene adottato da tutte le persone che seguono un’alimentazione vegana o che non possono assumere latticini. Quindi, anziché grattugiare il Parmigiano sulla pasta, una spolverata di lievito alimentare è utile a rendere il piatto più saporito. Ma il suo ruolo non si esaurisce qui, in quanto può essere aggiunto a qualsiasi ricetta che implichi la presenza di un formaggio, come polpette, zuppe, salse e quant’altro, ed essendo molto saporito – ma al tempo stesso a ridotto contenuto di sodio – permette di contenere la quantità molto spesso esuberante di sale nei nostri piatti.

Al di là dei suoi numerosi impieghi in cucina, però, il lievito alimentare in scaglie vanta diverse proprietà nutrizionali, di cui già gli antichi Egizi – più di 5000 anni fa – ci hanno lasciato testimonianza. È a bassissimo contenuto di grassi, ma abbonda di ferro, amminoacidi e vitamine del gruppo B, in particolare tiamina (B1), Riboflavina (B2), Niacina (B3) e folati (B9), con ripercussioni positive sullo stato di unghie, pelle e capelli, anche per chi soffre di alcune dermatiti.

Non presenta particolari controindicazioni – se non per chi è già intollerante al lievito, in questo caso è meglio evitarlo – ma per il resto tutta la famiglia ne può usufruire, anche i piccoli!

Ricordate di aggiungerlo sempre a piatto ultimato, poiché le alte temperature possono alterare le sue proprietà nutrizionali.

Noi vi consigliamo di provarlo su una fetta di pane e olio (sentirete che bontà) e vi invitiamo a realizzare questa crema spalmabile, semplicissima e golosa, da gustare su un crostino integrale come snack o aperitivo: ecco la ricetta.

 

Crema spalmabile al lievito alimentare

La ricetta di oggi è una crema spalmabile al lievito alimentare, perfetta per insaporire i tuoi piatti o da gustare su di una fetta di pane

 

Ingredienti per un vasetto da 250 ml

250 gr di Mandorle senza la buccia
2 cucchiai di Olio Extravergine
1 cucchiaino di sale
1-2 cucchiai di Lievito alimentare

Tostate in padella le mandorle per qualche minuto. Trasferitele nel frullatore ancora calde e frullatele per il tempo necessario affinché liberino l’olio e si trasformino in una crema. Aggiungete l’olio extravergine, il sale e lievito, frullate un ultima volta per amalgamare bene il tutto e trasferite il composto in un vasetto; conservate fuori dal frigo. Ecco la vostra crema, dal gusto “formaggioso”, sempre pronta per essere spalmata su una bella fetta di pane!

 

 

Photo Credits: Labellacuciniera , Stilenaturale , Freesenzaglutine

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Camilla Rostin

Camilla Rostin

Sono Camilla Rostin, studentessa presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Da Padova, dove sono nata, la mio amore per il cibo mi ha portata a Bra in Piemonte dove vivo per continuare i miei studi. Studio e scrivo di cibo da due anni e il blog labellacucineira.com mi permette di trasmettere a più persone possibili il mio entusiasmo verso ogni sfaccettatura dell'universo culinario, con l'obbiettivo nel mio piccolo di farle appassionare un po' di più a questo incredibile mondo del cibo. In cucina mi diverto molto a scegliere e mescolare ingredienti, a sperimentare nuovi sapori e abbinamenti e a ricordare quelli della cucina di casa e del territorio a cui sono legata, sempre convinta che una cucina consapevole sia senza dubbio una cucina più buona.