Olio di oliva vs olio EVO: qual è la differenza?

Olio di oliva vs olio EVO: qual è la differenza?

L’olio di oliva è l’alimento cardine della cultura culinaria mediterranea e si estrae da frutti di numerose varietà del genere Olea, in particolare dalla specie Olea Europeae, che viene coltivata nel bacino del mediterraneo fin dai tempi antichi. Può essere considerato un vero e proprio toccasana per l’uomo dato il contenuto di numerose sostanze con effetti benefici: quali? Vitamina E, carotenoidi e polifenoli ad esempio, che, grazie alla loro attività antiossidante, contrastano l’azione dei radicali liberi rallentando l’invecchiamento cellulare.
 
La domanda, però, sorge spontanea: gli oli di oliva sono tutti uguali?

 

Olio di oliva ed Olio EVO: quali sono le differenze?

 

olio di oliva La maggior parte dell’olio extravergine di oliva prodotto in Italia proviene dalla Puglia e dalla Sicilia (fonte: frantoionline).

 
Non tutti gli oli di oliva presenti in commercio, tuttavia, hanno le stesse caratteristiche organolettiche. Soffermandoci ad analizzare quelli più facilmente reperibili, possiamo notare differenze abissali tra l’olio extravergine e l’olio di oliva.
 
Quello extravergine è ottenuto dalla prima spremitura di olive che non hanno subito nessun trattamento tranne il lavaggio, la separazione di rametti e foglie, la centrifugazione e la filtrazione. Il processo è meccanico, e non viene fatto ricorso alcuno a sostanze chimiche. Grazie a questo sistema di produzione si conservano tutte le vitamine, antiossidanti, fitosteroli e le caratteristiche lipidiche del frutto d’origine.
 
L’olio di oliva, invece, pur derivando dallo stesso frutto, non ha tutte le caratteristiche del più pregiato extravergine: è ottenuto da oli che hanno subito un processo di rettifica a cui viene aggiunta, in un secondo momento, una minima percentuale di olio vergine di oliva. Questo processo di rettifica si applica ai prodotti che presentano caratteristiche, acidità e proprietà organolettiche tali da non essere idonei alla commercializzazione. Tutto ciò ha lo svantaggio di far perdere (in parte o totalmente) vitamine, fitosteroli, polifenoli ed altri composti che sono alla base delle proprietà nutraceutiche dell’extravergine. Quindi la qualità dell’olio di oliva è talmente bassa da renderlo paragonabile agli oli di semi prodotti per estrazione e poi sottoposti a rettifica: i suoi effetti benefici sono decisamente sfumati.
 

Quale preferire?

 
olio di oliva
 
Alla luce di quanto scoperto possiamo affermare che è l’olio extravergine d’oliva quello che dobbiamo preferire nella realizzazione dei nostri piatti. Il suo prezzo sarà sicuramente superiore alla controparte, ma la qualità è decisamente più alta (ed il nostro organismo non potrà non beneficiarne). Se vi trovate al supermercato e non riuscite a distinguerli, Edo può aiutarvi nella scelta! Scaricatela gratuitamente sul vostro smartphone (IOS e ANDROID)!

 

PhotoCredits: Chrexpress ; OlioLupo ; Ifarmers

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Giovanni Cortile

Giovanni Cortile è un laureato in dietistica, con votazione di 110 e lode, presso l'Università Federico II di Napoli. Attualmente collabora con lo Studio "Fenix" salute e benessere, di psicologia e medicina integrata, sito in provincia di Napoli. In qualità di socio dell'associazione SDeCA , Scienza Dieta e Corretta Alimentazione, partecipa a giornate di prevenzione, prendendo assiduamente parte a convegni e seminari in ambito nutrizionale. E' appassionato di sport ed ha conseguito il brevetto di allievo istruttore di nuoto presso la FIN, Federazione Italiana Nuoto.