Pane arabo con lievito madre: la ricetta "anti-spreco"

Pane arabo con lievito madre: la ricetta "anti-spreco"

Il pane è per definizione un alimento davvero semplice: si ottiene dalla cottura nel forno di un impasto di farina di grano e acqua, con l’aggiunta o meno di sale e lievito. Ma, nonostante la caratteristica semplicità nella sua composizione, rimane un nutrimento importante: è il mezzo di sostentamento e l’alimento principale più comune della tradizione italiana (e non solo).
L’abilità di produrre pane costituisce una conquista di civiltà: a partire dalla coltivazione dei cereali la preparazione comprende una vasta sequenza di procedimenti che si sono affinati e sviluppati nel tempo e le sue origini sono davvero antiche. Era già noto agli Egizi ed ampiamente lavorato anche da Greci e Romani.
 
Oltre ad essere un importante fonte di sostentamento, però, può rivelarsi un elemento vantaggioso nella lotta contro gli sprechi in cucina?
 

pane
 

Pane arabo “anti-spreco” con il lievito madre

 
Proprio in quest’ottica negli ultimi tempi, il pane è tornato ad essere un “piacere da fare in casa”: la panificazione casalinga regala grande soddisfazione in termini di gusto e “calore domestico”. É inoltre, come già accennato, una vera e propria occasione per “risparmiare” e mantenere vivo un ciclo virtuoso in cui nulla si spreca ma si continua a generare e rigenerare alimento e nutrimento.
 
Tutto questo semplicemente scegliendo di impastare il pane con il lievito madre, al posto di quello di birra. Il lievito acido madre è un “impasto fermentato di acqua e farina” che è facile da preparare e mantenere vitale per anni ed anni solo utilizzandolo e nutrendolo con un po’ di farina ed acqua ogni tre o quattro giorni. A differenza del lievito di birra, infatti, la pasta madre si utilizza in porzioni. In altre parole ogni volta che serve preparare il pane, il lievito madre si fa in 3:

  1. un porzione viene rinfrescata con acqua e farina per utilizzarla dopo qualche ora per lievitare il pane;
  2. una seconda parte, di solito il cuore del lievito madre, viene nutrita con acqua e farina, re ­ impastata e riposta nuovamente in frigo a “crescere” per la prossima panificazione;
  3. la porzione più esterna, definita spesso anche “scarto” o “esubero”, si potrà utilizzare per fare grissini o pane arabo, in pratica per prodotti da forno che richiedono una forza lievitate meno intensa.

 
Il ciclo del pane davvero non è mai concluso: a parte il piacere di consumarlo fresco anche il pane eventualmente avanzato regala ancora molte soddisfazioni. La tradizione italiana stessa, quella più antica della nostra gastronomia regionale, è ricca di ricette da fare con il pane vecchio ormai raffermo: i canederli trentini e la panzanella toscana ne sono due comuni esempi.
Vediamo una ricetta per utilizzare l’esubero di pasta madre, la porzione meno forte in lievitazione ma comunque sufficiente per preparare un ottimo pane casalingo.
 

Pane arabo con “esubero” di pasta madre – Ingredienti per 3 panini

 
300 g di farina di frumento
150 ml di acqua tiepida
100 g di pasta madre in esubero
mezzo cucchiaino di miele
mezzo cucchiaino di sale fino

Fate sciogliere nella terrina della planetaria, o se non l’avete in una normale terrina, lo “scarto” di lievito madre nell’acqua tiepida. Unite, poi, tutta la farina e gli altri ingredienti. Lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. Fate lievitare coperto per tre ore in luogo tiepido lontano dalle correnti d’aria. Riprendete la pasta e ricavatene 3 porzioni, lavoratele con le mani e stendetele in panini “tondi e bassi”. Fate lievitare ancora per due ore il pane appoggiato direttamente sulla placca del forno. Cuocete in forno statico già caldo a 200°C per 15 minuti al massimo.
 
Questo pane è ottimo consumato fresco, ma è possibile anche congelarlo: in questo caso basterà riportrlo lentamente a temperatura ambiente.
 

Lo sapevi che..

 
Il pane arabo contiene pochi grassi ed è privo di colesterolo. Ricordiamo, però, che la porzione consigliata da SINU è di 50g: cerchiamo di non esagerare!
Per aumentare la quantità di fibre presenti nel pane che, come noto, hanno effetti benefici sulla nostra salute (migliorare il transito intestinale e moderare l’indice glicemico dell’alimento che le contiene), possiamo utilizzare qualsiasi tipo di farina integrale al posto di quella di tradizionale.
 
pane arabo

 

 

PhotoCredits: My Personal Trainer ; Comune Info

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Francesca Antonucci

Francesca Antonucci

Farmacista e consulente nutrizionale appassionata di ricette, ingredienti e di Dieta Mediterranea, secondo il suo reale significato. Leggo e scrivo di cucina e nutrizione prima di tutto per passione per la salute e la prevenzione. Ed è proprio dalla passione che è nato Mistofrigo