Pranzo: sai cosa mangi?

Pranzo: sai cosa mangi?

Consumare un piatto unico, ovvero una portata che racchiude in sé l’idea di primo, secondo e contorno, fornendo sia proteine che carboidrati e fibre, è una soluzione che ben si concilia con i tempi di vita odierni: le offerte di prodotti già pronti, studiati appositamente per consentire un pasto veloce e completo, in comode confezioni facili da aprire e portare al lavoro, si sono davvero moltiplicate.

Per chi non ama il pesce fresco (o non ha tempo di cucinarlo) un frequente surrogato è rappresentato dal pesce in scatola: chi non ha mai gustato un’insalatona con tonno sott’olio e verdure, magari con una fetta di pane o qualche grissino? Ma se il tempo stringe e non possiamo permetterci di pulire, tagliare e condire le verdure fresche, i piatti pronti ci vengono subito in soccorso.

 

Pranzo: piatto pronto di pesce e verdure accompagnato da un pò di pane

 

Ecco allora che sfogliando il database di Edo ci imbattiamo in “Insalatissime Fantasia di Riso e Tonno con Mais, Piselli e Capperi Rio Mare“. Il punteggio non è altissimo, si colloca appena al di sotto della sufficienza: 5,5 (*).

 

Insalata di riso

 

Se non abbiamo ancora i crampi di fame, possiamo concederci pochi secondi per leggere gli ingredienti riportati sulla confezione e troviamo:

 

Riso 27,5%, tonno a pinne gialle 23%, olio di oliva, mais 8,5%, piselli 8%, carote, olive nere, peperoni rossi, 2,5%, capperi 2%, succo di limone, sale.

 

Nulla di ciò che è riportato in etichetta può spaventarci: ci sono cereali (riso e mais), pesce (tonno a pinne gialle), grassi dall’apparente sembianza buona e innocua (attenzione, si tratta di olio di oliva, non di olio extravergine!), legumi, verdure e, per insaporire il tutto, succo di limone ed un pizzico (o almeno così crediamo, dal momento che è l’ultimo ingrediente della lista) di sale. Che sarà mai?

Ma prima di tirare la pratica linguetta vediamo di soffermarci sui valori nutrizionali: cosa mangio veramente?

Una porzione di questo prodotto, pari a 160 g, non fornisce tante calorie: appena il 16% del fabbisogno di una persona adulta di riferimento, che necessita di circa 2000 calorie giornaliere. Tuttavia, copre ben il 33% della quantità di grassi consigliati. Certamente oltre la metà di questi grassi provengono da monoinsaturi e polinsaturi, che è risaputo abbiano funzioni protettive verso le malattie cardiovascolari, ma dovremmo sapere che una vaschetta ci fornisce quasi il 14% dei grassi saturi di cui abbiamo necessità.

E’ vero che il pranzo è uno dei pasti principali della giornata, ma se pensiamo a quanto sono numerose le fonti di questi nutrienti, partendo dai biscotti della colazione, attraverso lo snack del pomeriggio fino ad arrivare al secondo di carne o al pezzettino di formaggio della cena, ci possiamo facilmente rendere conto di quanto sia facile oltrepassare la soglia raccomandata.

L’apporto di fibre è limitato, circa il 5% della quantità consigliata, ma non si può dire altrettanto del sodio: a malincuore dobbiamo aggiungere uno zero e sapere che una porzione ci fornisce ben il 50% della quantità di sodio necessaria quotidianamente.

E perché ogni pranzo che si rispetti deve offrirci una buona dose di carboidrati, dovremmo provvedere ad aggiungere un po’ di sostanza al nostro piatto unico. Per coerenza ed equità, scegliamo un altro prodotto dal punteggio 5,5 (*): “Panino Tondo Morbido Interpan“.

 

Pane

 

Ecco qua la composizione:

 

Farina di grano tenero tipo “00”, acqua, margarina vegetale (grassi e oli vegetali, acqua, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, aromi) 6%, zucchero 5%, lievito di birra, sale, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, esteri mono e diacetiltartarici di mono e digliceridi degli acidi grassi. Trattato con alcool etilico.

 

A questo punto compare qualche nome che incute più timore: vi sono grassi e oli vegetali generici (e proprio per questo motivo possiamo scommettere che non si tratta di oli di qualità), emulsionanti per conferire stabilità al prodotto (mono e digliceridi degli acidi grassi e i loro esteri diacetiltartarici) e aromi di dubbia origine.

Ma i discutibili ingredienti precorrono solamente un discutibile apporto nutrizionale: un panino da 50 g ci procura un altro carico di grassi saturi e di sodio.

Se vogliamo fare un resoconto, il nostro pranzo non ci fornisce tantissime calorie, circa il 24% del fabbisogno giornaliero, e nemmeno tanti carboidrati, meno del 20% della quota che dovremmo ingerire. La quantità di fibre è scarsa, circa l’11% dell’assunzione raccomandata, motivo per cui dovremmo arricchire il pasto con altra verdura ed un frutto di stagione.

Inoltre, i grassi saturi sfiorano il 22% della quota totale raccomandata, mentre chi tende ad avere la pressione arteriosa alta dovrebbe evitare la combinazione di questi prodotti: la quantità di sodio si assesta infatti al 70% di quella indicata dalle linee guida per una sana alimentazione.

In fin dei conti, il punteggio di Edo non mentiva.

 

 

(*) punteggio calcolato sul fabbisogno di un uomo di 26 anni

Photo Credits: Lamiacucinacasalinga , Dishmaps , Italiaora

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