Ritenzione idrica, cos'è e come affrontarla

Ritenzione idrica, cos'è e come affrontarla

Per un’ampia fetta di popolazione femminile la lotta contro inestetismi e gonfiore agli arti inferiori, possibili tracce della famigerata ritenzione idrica, rappresenta una vera condanna, una spada di Damocle che pende sulla salute e minaccia la propria autostima.

Ogni stratega sa che per poter sconfiggere il proprio avversario è necessario dapprima conoscerlo: addentriamoci dunque in territorio nemico.

 

La ritenzione idrica: un quadro a tutto tondo

 

Dal punto di vista medico, il termine ritenzione idrica indica un accumulo di fluidi all’interno dei tessuti o delle cavità corporee.

Generalmente, essa si manifesta con la comparsa di gonfiore e pelle a buccia d’arancia a livello delle regioni del corpo maggiormente predisposte all’accumulo di grasso (addome, cosce e glutei), spesso accompagnata da una sensazione di pesantezza o dolore ai piedi e ai polpacci, tale da rendere difficile lo svolgimento delle attività quotidiane.

All’origine del problema possono esserci gravi condizioni, come un malfunzionamento del cuore, del rene, del fegato o della tiroide; anche una infiammazione severa, una reazione allergica, una disfunzione del sistema circolatorio o, ancora, una grave carenza di proteine possono procurare ristagno di liquidi.

 

La ritenzione idrica è un nemico di moltissime donne La ritenzione idrica è un problema che affligge la maggior parte delle donne, siano esse magre o in carne

 

Nelle donne, la gravidanza ed il ciclo mestruale possono determinare un accumulo temporaneo di liquidi, poiché gli ormoni sessuali come l’estradiolo ed il progesterone, oltre a controllare la riproduzione, influenzano la regolazione dei fluidi corporei. Ad esempio, l’estradiolo riduce l’attività degli ormoni addetti alla regolazione del bilancio idrico, facendo sì che l’organismo trattenga una maggiore quantità di acqua.

In assenza di disfunzioni a livello renale, epatico o cardiaco, è probabile che la ritenzione idrica sia causata da una ridotta funzionalità del sistema linfatico, un sistema di drenaggio che gode di scarsa notorietà, ma estremamente rilevante per la salute.

Infatti, in condizioni normali, lo scorrimento del sangue nei capillari determina il passaggio di una piccolissima parte del plasma (la parte liquida del sangue) attraverso la parete, dove si accumula nello spazio tra le cellule (spazio interstiziale). Il 90% di questo liquido viene riassorbito dai vasi sanguigni stessi, mentre la parte restante costituisce la linfa, che entra nei vasi linfatici: essa, durante il suo percorso attraverso i tessuti, si arricchisce di materiali di scarto i quali, attraverso il sistema linfatico, vengono trasportati agli organi preposti alla loro eliminazione. È ovvio che, se il sistema linfatico non funziona correttamente, la linfa non viene rimossa dagli spazi interstiziali e lì si accumula.

La parte inferiore del corpo è maggiormente predisposta all’accumulo di fluidi a causa della forza di gravità. Infatti, secondo uno studio condotto da Edwards et al., la ritenzione idrica è più grave nelle persone che trascorrono molte ore in piedi.

È noto, inoltre, che la ritenzione idrica è un disturbo che riguarda prevalentemente le persone obese o in sovrappeso. Come dimostrato da uno studio condotto del 2003 su soggetti di sesso femminile, il tessuto adiposo in eccesso va ad esercitare un peso smisurato sui vasi sanguigni e linfatici, determinando un aumento della filtrazione del plasma attraverso la parete dei capillari ed una riduzione della funzionalità del sistema linfatico: in altre parole, più liquidi si accumulano tra le cellule e meno fluidi vengono drenati. Ciò giustificherebbe anche il fatto che la ritenzione idrica si manifesta prevalentemente nel sesso femminile: infatti, mentre gli uomini sono più predisposti ad accumulare grasso a livello addominale, le donne lo accumulano a livello di cosce, gambe e glutei, che corrispondono proprio alle zone più colpite dalla ritenzione idrica.

 

Alimentazione e ritenzione idrica: esiste un nesso?

 

L’alimentazione incide profondamente su tutte le attività del nostro corpo. E proprio l’elevato contenuto di sodio nella nostra dieta è un’altra delle cause principali di ritenzione idrica.

Secondo i LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti per la popolazione generale) non bisogna assumere più di 3-6g/giorno di cloruro di sodio (sale da cucina); al contrario, è stato stimato che il consumo attuale nella popolazione italiana sia almeno 3 volte superiore. Ciò è dovuto al fatto che, oltre ad aggiungere il sale alle pietanze che prepariamo in casa, consumiamo troppo frequentemente alimenti ad elevato contenuto di sodio, come insaccati, formaggi e cibi confezionati.

 

Il sale, con il suo contenuto di sodio, aumenta la ritenzione di liquidi nel corpoL’eccesso di sale nella dieta quotidiana può determinare un aumento della ritenzione di liquidi nei tessuti, con la comparsa degli odiati inestetismi

 

Anche se il meccanismo non è ancora totalmente chiaro, è stato ipotizzato che, quando la quantità di sodio che consumiamo durante la giornata è superiore a quella necessaria, il sodio in eccesso si accumula nel sangue e nello spazio tra le cellule. L’aumento della concentrazione di sodio nel sangue fa sì che i reni trattengano una maggiore quantità di acqua, eliminando urine più concentrate.

L’acqua trattenuta viene richiamata all’interno dei vasi sanguigni e dei tessuti. Se protratto nel tempo, tale fenomeno causa ritenzione idrica e, soprattutto, aumenta il rischio di ipertensione (pressione alta). Fortunatamente, è stato osservato che, se correggiamo le nostre abitudini alimentari e cominciamo ad assumere una quantità di sale in linea con le raccomandazioni, il sodio in eccesso viene eliminato nuovamente insieme all’acqua che si era accumulata nei vasi e nei tessuti.

 

Come possiamo agire per ridurre o prevenire la ritenzione idrica?

 

La prima cosa da fare è correggere il nostro stile di vita, intervenendo su due fronti: attività fisica e alimentazione.

Per quanto riguarda l’esercizio fisico, è fondamentale che esso sia regolare e costante, al fine di riattivare e rinforzare il microcircolo. Sono da preferire le attività che non comportano uno sforzo eccessivo degli arti inferiori, come il nuoto, la bicicletta oppure la classica passeggiata.

Ricordiamo che anche una passeggiata di 30 minuti al giorno può avere degli effetti benefici sulla salute.

 

Fare jogging ed esercizio fisico può essere un valido aiuto per combattere la ritenzione idricaAbbinare una corretta alimentazione e un costante esercizio fisico, può migliorare la qualità della nostra vita ed aiutare a combattere la cellulite

 

Per alleviare i disturbi legati alla ritenzione idrica, ci viene in aiuto un semplicissimo esercizio di stretching, da praticare almeno due-tre volte al giorno per due o tre minuti: l’elevazione dei piedi. Esso si effettua mettendosi sdraiati sul pavimento e poggiando i piedi alla parete. Tale esercizio favorisce una sensazione di benessere in tutto il corpo ed è un ottimo modo per riattivare la circolazione.

Per quanto riguarda l’alimentazione, il controllo del sale che ingeriamo quotidianamente rappresenta il primo accorgimento: è bene imparare ad utilizzare le spezie in cucina, per dare sapore ai piatti limitando così l’impiego del sale, e cercare di evitare, quando possibile, il ricorso ai cibi confezionati, ai quali vengono aggiunte elevate quantità di sale per aumentarne la sapidità.

Poiché non è possibile, però, eliminare i prodotti dell’industria dalle nostre dispense, è buona regola controllare le etichette nutrizionali di ciò che acquistiamo. Inoltre, è importante limitare il consumo di cibi naturalmente ricchi di sale, come i formaggi stagionati e gli insaccati, preferendo invece gli alimenti di origine vegetale. Questi ultimi, infatti, oltre ad essere ricchi di acqua, vitamine e sali minerali, sono delle fonti di polifenoli, dei composti chimici naturali che sono in grado di rinforzare le pareti dei capillari, riducendone la permeabilità. Tra gli alimenti più ricchi di polifenoli, ricordiamo i frutti rossi, i carciofi, le ciliege, le fragole, il cioccolato fondente, le mele, le nocciole, il vino risso, il tè nero ed il tè verde.

Un’ottima abitudine è bere, nel corso della giornata, una o due tazze di o infusi drenanti naturali non zuccherati di betulla, equiseto, bardana e gramigna, magari con l’aggiunta di erbe che ne migliorano il gusto, come la menta, la melissa, il finocchio, l’anice e la liquirizia. Questo può essere anche un buon trucco per raggiungere i fatidici 2 litri di acqua al giorno che tutti i medici ed i nutrizionisti ci consigliano di bere.

Infine, per chi soffre di ritenzione idrica può essere utile dormire con un cuscino sotto il materasso, in modo da limitare il ristagno di liquidi durante la notte; è altrettanto importante evitare di indossare scarpe scomode e abiti troppo attillati. Sottoporsi periodicamente a massaggi linfodrenanti può essere un valido supporto: se praticati correttamente, i massaggi favoriscono il drenaggio dei liquidi linfatici dai tessuti.

 

 

Photo Credits: Perdimagrire , Nydailynews , Prima.co , Contrastotv

Share this...
Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestEmail this to someoneShare on LinkedInShare on TumblrShare on Google+Print this pageShare on Reddit

Commenti

commenti

Maria Casaburi

Maria Casaburi

Sono una biologa nutrizionista, laureata in Scienze della Nutrizione Umana presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Napoli. La mia passione per l'alimentazione è nata pochi mesi dopo aver conosciuto il mio compagno, che lavora come chef, stato lui a trasmettermi l'amore per il buon cibo e per la buona cucina. Da allora, appena ho tempo, non perdo l'occasione per sperimentare ricette gustose, ma allo stesso tempo sane. Credo molto nell'importanza della prevenzione, in particolare in età infantile e, negli ultimi anni, sono diventata una grande sostenitrice del biologico, sia per quanto riguarda gli alimenti che i cosmetici, perciò sono sempre alla ricerca di negozi che vendano prodotti biologici ad un prezzo accessibile!