Sogni d'oro con la camomilla!

Sogni d'oro con la camomilla!

La camomilla è forse la pianta officinale più presente nella dispensa delle nostre case: chi non ha mai gustato una calda e fumante tazza di infuso di camomilla prima di lasciarsi cullare da Morfeo? La fama della camomilla come “pianta della buona notte” ha in parte offuscato il suo importante ruolo di pianta officinale: è nostro dovere renderle pienamente giustizia.

 

Una storia antica

 

La pianta della camomilla appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è originaria dell’Europa e dell’Asia, ma nel corso dei secoli il suo impiego si è diffuso in tutto il mondo.

Le due specie più comunemente utilizzate sono la camomilla tedesca (Matricaria recutita) e la camomilla romana (Chamaemelum nobile). Entrambe sono conosciute fin dall’antichità per le loro proprietà calmanti ed anti-infiammatorie, ma senza dubbio la popolarità e notorietà odierne della camomilla vanno attribuite alla sua azione rilassante e conciliante il sonno.

I fiori della camomilla, dal profumo inconfondibile, sono riuniti in capolini, costituiti in realtà da due fiori veri e propri: quelli centrali gialli e tubulosi e quelli esterni bianchi e ligulati, impropriamente chiamati petali. Alla fine della primavera e durante tutta l’estate la nostra vista può godere dei colori della fioritura della camomilla, ampiamente diffusa nelle campagne e nei prati di altitudine non troppo elevata.

 

Fiori di camomilla Il fiore di camomilla è, in realtà, composto da due fiori ben distinti

 

Il ricorso alla camomilla come rimedio a numerose condizioni patologiche è documentato in molte civiltà. Gli antichi egizi utilizzavano la camomilla come sedativo, ma anche per alleviare mal di testa, reumatismi e contro la febbre.

La preziosità di questa pianta e la notorietà di cui godeva presso gli egizi si evince anche dal fatto che nella mitologia di questo popolo il fiore di camomilla era dedicato al Dio del sole, Ra, e che tracce del suo polline sono state ritrovate nell’imbottitura della mummia di Re Ramsete II, probabilmente per accompagnare il faraone nel suo viaggio verso l’aldilà allo scopo di infondergli coraggio e calma.

La popolarità di questa pianta è stata grande anche nella civiltà greca e in quella romana, ma è nel medioevo che la sua fama raggiunse l’apogeo.

 

La camomilla e le sue molteplici proprietà

 

Nel linguaggio dei fiori e delle piante la camomilla rappresenta simbolicamente la forza e la resistenza contro le avversità; infatti, proprio grazie ai suoi effetti rilassanti, può conferire la giusta forza per affrontare le difficoltà della vita quotidiana.

La camomilla è dunque una pianta dalle molteplici proprietà, è antinfiammatoria, antispasmodica, antimicrobica, antiulcerogenica, cicatrizzante e blandamente sedativa. Comunemente si ritiene che la camomilla abbia doti sedative, in realtà sono le sue qualità antispasmodiche a produrre un rilassamento muscolare che di conseguenza può aiutare anche a dormire meglio e a favorire un generale senso di benessere e calma.

Il camazulene è sicuramente il composto farmacologicamente attivo più importante che si trova nei fiori secchi di camomilla, capace di contrastare l’azione dei radicali liberi: la presenza di questo ed altri flavonoidi conferisce alla camomilla anche potere antiossidante.

Il suo olio essenziale, dalla colorazione blu, può essere utilizzato in diffusione in caso di insonnia e nervosismo o diluito in olio vegetale per massaggi su pelli secche o arrossate.

Grazie alla presenza delle mucillagini, è una pianta dalle proprietà antinfiammatorie molto utile quando sussistono problemi a livello di stomaco, intestino o di altre mucose del corpo, in grado anche di agire positivamente quando si avverte gonfiore intestinale. Altre proprietà riconosciute sono quelle antipiretiche (ovvero in grado di abbassare la febbre), antibatteriche, antimicotiche e analgesiche, ecco perché nell’antichità veniva applicata sulle ferite in modo da farle riassorbire più velocemente ed evitare infezioni.

 

Infuso di fiori di camomillaL’infuso di camomilla può essere usato per vari scopi, sia tramite ingestione che mediante applicazioni esterne

 

La modalità di consumo più frequente è di certo sotto forma di infuso, che può essere ingerito o usato esternamente. Nel primo caso occorre versare una tazza di acqua bollente su un cucchiaino di fiori secchi, lasciare decantare per circa 10minuti, poi filtrare e bere.

Per uso interno la camomilla è utile ad alleviare il nervosismo, aiutare la digestione, ridurre l’infiammazione intestinale e favorire la regolare mobilità. E’ un valido supporto al trattamento della gastrite, dell’esofagite, ma lenisce il dolore anche in caso di coliche nei bambini e di crampi dovuti alla sindrome premestruale.

Invece gli impacchi esterni, dopo aver lasciato decantare il preparato per circa mezz’ora, possono essere utili nel combattere problemi di tipo reumatico, eruzioni cutanee, emorroidi, piccole ferite, bruciore e rossore agli occhi.

C’è poi la possibilità di sfruttare i vapori benefici della camomilla facendo ad esempio dei fumenti con acqua bollente in cui sono stati versati dei fiori secchi di questa pianta o un preparato in bustina, insieme ad un cucchiaio di bicarbonato. Questa tecnica è molto utile per alleviare i sintomi del raffreddore, della tosse o dell’asma. L’infuso di camomilla, viste le sue doti antinfiammatorie e lenitive, può essere utilizzato anche per effettuare gargarismi in caso di problemi alle gengive o infiammazioni in bocca, lavande vaginali o clisteri.

Infine, trova largo impiego nel campo dell’estetica e della bellezza, ad esempio per aiutare i naturali riflessi dei capelli biondi ad essere più splendenti e per ammorbidire la pelle.

 

Controindicazioni?

 

Solo in caso di ipersensibilità o allergia verso la pianta. A volte la si sconsiglia in gravidanza perchè potrebbe provocare delle contrazioni premature, ma la dose da assumere per arrivare a trovarsi in questa situazione dovrebbe essere molto elevata, quindi anche in dolce attesa molte donne scelgono di utilizzarla sporadicamente per favorire il rilassamento.

Se si utilizza per i bambini è bene rispettare le dosi suggerite dal pediatra in quanto, superata una certa soglia, la camomilla può far ottenere esattamente l’effetto contrario, ovvero far diventare il bimbo più nervoso ed aumentare la difficoltà ad addormentarsi.

Come tutte le piante officinali può essere amica o nemica: spetta a noi farne un uso consapevole.

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Silvia Bigucci

Silvia Bigucci

Nel 2005 mi sono laureata in Dietistica presso l'Università degli Studi di Bologna con il massimo dei voti, Titolo della tesi "Soffrire per il cibo: Considerazioni generali sui Disturbi del Comportamento Alimentare". Nel 2006-2007 ho conseguito un Master di I livello:"First Certificate of Professional Training in Eating Disorders and Obesity" corso annuale teorico-pratico nel trattamento dei disturbi dell'alimentazione e dell'obesità (terapia cognitivo-comportamentale). Dal 2006 svolgo la mia attività libero professionale di Dietista in ambito privato (Bologna, Riccione, Rimini). Collaboro, con contratto libero professionale, come referente Dietista all'interno dell'ambulatorio dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell'Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpighi nell'UO di Neuropsichiatria Infantile (Prof. Emilio Franzoni), inoltre curo Gruppi di Psicoeducazione Alimentare con pazienti in regime di ricovero (Day-Hospital/ordinario) ed ho iniziato a collaborare con l'AISPED (Associazione Italiana Studio e Psicoterapia Eating Disorder) e con il Centro Arbor Vitae (Centro di psicologia e psicoterapia). Ho lavorato, inoltre, come Consulente Dietista presso la comunità di San Patrignano libera associazione ONLUS e lo scorso anno, ho conseguito l'attestato di Personal lifestyle trainer - Corso di Alta Formazione "Esperto nel miglioramento degli stili di vita".