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Allergie e Intolleranze: quali test ci permettono di scoprirle?

Allergie e Intolleranze: quali test ci permettono di scoprirle?

Il problema delle reazioni avverse agli alimenti può essere dovuto ad allergie, che coinvolgono il sistema immunitario determinando la produzione delle immunoglobuline IgE che, a loro volta, causano la liberazione di istamina e, quindi, l’insorgenza immediata dell’infiammazione; oppure ad intolleranze, sempre causate da una risposta alterata del sistema immunitario (ma senza la produzione delle IgE), dovuto ad un continuo contatto con la sostanza considerata estranea, o, ad esempio, da un deficit enzimatico.
 
Ma come possiamo scoprirle?
 

Quando il fruttosio non è sinonimo di dolcezza

Quando il fruttosio non è sinonimo di dolcezza

Le reazioni avverse al cibo stanno polarizzando sempre di più l’attenzione dei consumatori: oggi c’è molta sensibilità nei confronti di allergie e intolleranze alimentari, anche se talvolta, in realtà più spesso di quello che si possa immaginare, questi termini vengono abusati o usati a sproposito, a discapito di tutti coloro che invece devono veramente fare i conti con una patologia di questo tipo.

L'esperto risponde: test per le intolleranze alimentari, di quali fidarsi?

L'esperto risponde: test per le intolleranze alimentari, di quali fidarsi?

Tra le epidemie del XXI secolo è certamente da annoverare quella di allergie e intolleranze alimentari che, tra un’analisi del capello e una rilevazione della forza, spesso sono “diagnosticate” secondo modalità non proprio convenzionali. Circa il 25% della popolazione sostiene, infatti, di soffrire di intolleranza o allergia alimentare, sebbene i numeri della scienza stimino una prevalenza reale del 3-5%.

Allergie alimentari: quando il sistema immunitario sbaglia bersaglio

Allergie alimentari: quando il sistema immunitario sbaglia bersaglio

Negli ultimi anni vi è la percezione di assistere ad una vera e propria epidemia di allergie e intolleranze alimentari, che affligge senza pietà grandi e piccini. Spesso queste due patologie, facenti parte della grande famiglia delle reazioni avverse agli alimenti di tipo non tossico – così chiamate per distinguerle dalle reazioni tossiche causate, ad esempio, da cibo contaminato da salmonella o da metalli pesanti – vengono confuse o considerate interscambiabili, quando in realtà si tratta di due entità ben distinte.

La dieta vegetariana/vegana e lo svezzamento

La dieta vegetariana/vegana e lo svezzamento

Il periodo che va dalla nascita sino al primo anno di vita è un momento critico dal punto di vista nutrizionale, poiché l’alimentazione deve fornire tutti i nutrienti necessari per favorire una crescita ottimale. Nel corso di questo primo anno, il latte materno o in formula fornisce la maggior parte dell’energia e dei nutrienti di cui il bambino ha bisogno. Tuttavia, a partire dal sesto mese di vita, il latte diventa insufficiente a coprire il suo fabbisogno di micro- e macronutrienti; inoltre, il piccolo ha ormai sviluppato l’abilità di masticare, ha una capacità digestiva completa e inizia a manifestare interesse per cibi diversi dal latte. Per questo motivo, è necessario procedere con lo svezzamento che, tuttavia, va fatto nei modi e nei tempi giusti, al fine di evitare carenze nutrizionali e prevenire l’insorgenza di allergie e intolleranze.