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Obesità infantile: cos'è e come affrontarla?

Obesità infantile: cos'è e come affrontarla?

L’obesità infantile è l’effetto di diverse cause, più o meno evidenti, che interagiscono tra loro: una scorretta alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica, fattori di tipo genetico/familiare e fattori psicologico-emotivi. E’ proprio su questi ultimi che vorrei porre la mia attenzione quest’oggi.
 
Molti genitori chiedono come fare per evitare che il figlio mangi più del dovuto e che ingrassi a vista d’occhio, ma la sola cosa che sanno osservare, con passività e frustrazione, è: “sta tutto il giorno sul divano a guardare la tv e a mangiare schifezze”! In realtà il loro ruolo è fondamentale, soprattutto nel collegare la richiesta di cibo del bambino ad eventi o situazioni che possono avergli creato disagio, ma anche nel notare quali sono le loro emozioni mentre il bambino implora di voler mangiare.
 

Componenti psicologiche di una dieta

Componenti psicologiche di una dieta

Quando una persona si mette a dieta con lo scopo di perdere peso, spesso sottovaluta le componenti psicologiche e sopravvaluta la sua forza di volontà. Frasi tipiche che si dicono, a se stessi o agli altri, sono: “Stavolta sono convinto, a costo di patire la fame dimagrirò”, “Non comprerò nulla al supermercato che possa farmi cadere in tentazione”, oppure ancora ”Starò a dieta per un breve periodo, ma che sia fatto bene”, e potremmo continuare all’infinito con tutti i migliori propositi.

Abitudini alimentari: quanto sono influenzate dagli altri?

Abitudini alimentari: quanto sono influenzate dagli altri?

L’influenza sociale, ovvero la presenza degli altri intorno a noi, esercita i suoi effetti anche sull’alimentazione poiché, mentre mangiamo per soddisfare i nostri bisogni fisiologici, utilizziamo il cibo anche come vero e proprio mezzo di comunicazione attraverso il quale esprimiamo chi siamo e cerchiamo di capire chi sono gli altri.

Fame nervosa: cos'è e come affrontarla

Fame nervosa: cos'è e come affrontarla

Se pensiamo ai tentativi che abbiamo fatto di dimagrire senza ottenere grandi risultati, ognuno di noi ricorda di avere provato la sensazione impellente di mangiare, per ripristinare un senso di sazietà e riappropriarsi del cibo negato: dopotutto, il desiderio di ciò di cui ci stavamo privando grazie ad un regime alimentare controllato, era troppo forte.

Per noi quella era fame, poiché stavamo dando davvero al nostro corpo meno calorie. Possiamo meglio definirla, però, come fame nervosa o emotiva, perché sentivamo la mancanza dei nostri cibi preferiti che usavamo spesso come premio o gratificazione nei momenti di maggiore stress. In questi casi, abbiamo dato a quegli alimenti un valore aggiuntivo, non solo nutrizionale, ma compensatorio rispetto ad una sensazione spiacevole di disagio interiore, investendoli di un potere molto forte, ossia quello di coccolarci e farci stare apparentemente meglio.